Piazza Affari, luna di miele finita con formazione governo

22 Ottobre 2018, di Redazione Wall Street Italia

Un investitore non dovrebbe far politica, focalizzandosi solo sulle opportunità che offrono i mercati. Ma in realtà gli strategist segnalano come in questa fase l’andamento dell’indice italiano sia “legato a doppio filo all’atteggiamento che avrà il governo nei confronti delle istituzioni finanziarie (comprese le banche d’affari dopo il recente downgrade di Moodys)”.

Considerando che il Ftse Mib si è apprezzato del 9% circa nei primi 4 mesi del 2018 (mostrando maggior forza relativa rispetto ai principali mercati mondiali) l’impressione degli analisti tecnici di Sos Trader “è che la luna di miele dei mercati sia finita non appena gli operatori hanno fiutato la formazione di un governo guidato dai due partiti meno filo europei”.

Lo scrive Pietro Di Lorenzo nel suo report settimanale su Piazza Affari, dove rileva che le tensioni sui nostri titoli di Stato confermano questa analisi e “la performance del 2018 di alcuni titoli bancari solidi come Intesa (-28.37%) Unicredit (-25.99%) Mediobanca (-16.72%) evidenziano le difficoltà dei titoli finanziari detengono circa 1/3 del nostro debito pubblico) che si sono acuiti nelle ultime 4 settimane (-13% di Ftse Mib) a seguito della presentazione del DEF“.

 

Per questo è inevitabile fare una analisi di scenario politica e non solo tecnica: “l’impressione è che ci sarà una certa rigidità almeno fino al 26 Maggio 2019, data delle elezioni europee in cui ci sarà una sorta di primo per  il Movimento 5 Stelle e la Lega che dopo l’exploit dello scorso 4 marzo potranno vedere come è stato l’impatto sull’elettorato dei loro primi mesi di governo”.

Operativamente, fino ad allora, meglio prendere posizioni tattiche piuttosto che strategiche, sfruttando la volatilità con operazioni di corto respiro.

Dal punto di vista prettamente tecnico, il Ftse Mib ha disegnato una white spinning top che mostra timidi segnali di reazione dopo che i prezzi hanno toccato 18.754 punti ovvero il livello più basso dal 27 febbraio del 2017.

“In sostanza, dice Pietro Di Lorenzo, “l’indice si è rimangiato in poco più di 5 mesi (il 7 maggio valeva 24.544 punti) il rialzo che aveva realizzato da gennaio 2017 nei successivi 16 mesi”.

Piazza Affari, finita la luna di miele: persi tutti i guadagni accumulati in 16 mesi

Fra i titoli del S&P MIB 40 interessanti per la prossima seduta, gli analisti tecnici segnalano questi nomi fra le idee di trading:

  • LEONARDO testa ancora il supporto in area 9,6€ che per diverse volte si è opposta alla discesa dei prezzi. Possibile un tentativo di rimbalzo da quel livello
  • MEDIOBANCA riconosce il supporto in area 7,5€ disegnando una significativa long white. Possibile che questo sia un importante bottom di periodo
  • BPM mostra timidi segnali di reazione dopo aver toccato i minimi assoluti a 1,64€. Il superamento di 1,75€ potrebbe innescare un repentino tentativo di rimbalzo
  • FCA si riporta a contatto con i 13€ (livello che non vedeva da oltre 13 mesi). Possibile che il minimo di venerdì rappresenti un importante bottom di periodo
  • Si riporta su valore interessanti anche INTESA SANPAOLO (nel 2018 0,203€) che se conferma la politica di dividenti del recente passato staccherebbe cedole a due cifre.

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