Petrolio, Putin bypassa l’occidente: intesa da 20 miliardi con Iran

6 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Vladimir Putin è pronto a siglare un clamoroso accordo commerciale da 20 miliardi di dollari con l’Iran, che gli permetterebbe di eludere le sanzioni imposte dai Paesi Occidentali sul settore energetico.

I termini dell’accordo, secondo il Telegraph, sarebbero di cinque anni e in cambio la Russia aiuterebbe l’Iran nella vendita del petrolio, ad una cooperazione nel settore petrolifero oltre che in quello del gas, nella costruzione di centrali elettriche, nella fornitura di macchinari e in quella di prodotti agricoli.

La notizia del possibile accordo ha avuto immediate ripercussioni sui mercati statunitensi. Il Dow Jones è sceso di 139 punti, o 0.8pc, stessa cosa per le società energetiche come Chevron, giù 2.5pc, e ExxonMobil, giù 1.9pc. Brent Crude è invece sceso di 1.5pc.

La Russia potrebbe quindi acquistare 500 mila barili di petrolio iraniano al giorno, ovvero circa un quinto della produzione iraniana a giugno e la metà delle proprie esportazioni.

Dopo l’abbattimento dell’aereo della Malesia Airlines la situazione è tornata ad essere critica tra l’occidente e la Russia e Putin ha dichiarato come “gli strumenti politici di pressione economica usati sono inaccettabili e in contrasto con tutte le norme e le regole”.

La Casa Bianca è in allerta e ha messo in chiaro come i colloqui tra Russia e Iran sono una questione di “grave preoccupazione”.
“Se fossero veri” dichiarava lo scorso gennaio Caitlin Hayben, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, “causerebbero seri problemi e romperebbe gli accordi con l’Iran”.