Perché le elezioni in Francia rafforzano il M5S

28 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Le elezioni presidenziali francesi rafforzano il Movimento Cinque Stelle. A dirlo un campione di 505 italiani intervistati dall’Istituto Piepoli per La Stampa all’indomani delle votazioni francesi.

Un italiano su 4 (27%) ritiene che l’esito del primo turno non influisce sul voto italiano ma è lampante che sia che vinca Emmanuel Macron che Marine Le Pen al ballottaggio il prossimo 7 maggio, si tratta di uno schiaffo sonoro ai partiti tradizionali e la conclamazione degli outsider come il Movimento guidato da Beppe Grillo in Italia.

Chi vincerà in Francia? Il 62% degli italiani prevede una vittoria di Macron con il 62% dei consensi. Ma alla domanda “Chi dovrebbe vincere tra Macron e Le Pen per il bene della Francia e dell’ Europa?”, Emmanuel Macron scende al 56% (-6%) e Marine Le Pen sale al 23% (+1%). Il 49 per cento degli elettori di centrodestra considera la leader del Front National la soluzione per la Francia e lEuropa (49%), mentre un 37% (oltre un terzo) tifa per Macron. Il 76% degli elettori del centrosinistra tifa invece per Macron e l11% per Le Pen. E i grillini? Si dividono con un 45% in favore di Macron e un 30% per Le Pen.

Ma cosa accadrebbe in Italia se si votasse oggi? Secondo il sondaggio Piepoli, il 36% degli intervistati dice che voterebbe contro il sistema partito tradizionale, una tendenza che se non è nuova nel M5S, appare anche nei affiliati al centro destra e anche nel centrosinistra. Intanto al primo appuntamento con le primarie del partito democratico, in programma domenica 30 aprile, secondo i sondaggi Matteo Renzi potrebbe portare a casa tre voti su quattro, il restante 25% dei voti dovrebbe invece essere equamente ripartito tra gli sfidanti Michele Emiliano e Andrea Orlando. Ma ciò che colpisce è l’affluenza che probabilmente sarà intorno ai 2 milioni di votanti, meno delle altre volte.