Pensioni: negli Usa si torna al lavoro, pesa il caro vita

6 Maggio 2022, di Mariangela Tessa

Negli Stati Uniti per le pensioni c’è ancora tempo. Chi, durante la fase più critica della pandemia, aveva deciso di gettare la spugna e andare in pensione (circa 8 milioni), ci sta ripesando. Complici le dinamiche positive del mercato del lavoro, e l’impennata dei prezzi, una fetta dei pensionati sta ripensando di “tornare all’ovile”.

Secondo i calcoli del portale per la ricerca del lavoro Indeed, il livello di lavoratori che sono andati in pensione e poi hanno ripreso la loro attività un anno dopo è intorno al 3,2%, dopo essere sceso a circa il 2% durante le fasi peggiori della pandemia da Covid.

“Questo trend è emblematico di ciò che stiamo vedendo nel mercato del lavoro in generale, ovvero una crescente partecipazione alla forza lavoro per un’ampia fascia di lavoratori”, ha affermato Nick Bunker, responsabile della divisione ricerche per il Nord America presso Indeed.

Pensioni, boom di bonus e incentivi

Tra i vari fattori che stanno alimentando questa tendenza, Bunker ha citato il progressivo aumento di incentivi per riempire 11,5 milioni di posti di lavoro. Ci sono circa 5,6 milioni di posti vacanti in più rispetto ai lavoratori disponibili. Questo ha creato una situazione molto favorevole per coloro che cercano lavoro, indipendentemente dall’età.

“I datori di lavoro provano in tutti i modi di attrarre le persone. Lo dimostra il fatto che c’è una quota elevata di offerte di lavoro in cui vengono menzionati bonus di assunzione, bonus di fidelizzazione”, ha affermato Bunker.

Tutto questo avviene mentre il costo della vita è aumentato nettamente rispetto a due anni fa. A marzo, l’inflazione si è attestata all’8,5% rispetto a un anno fa, secondo il Bureau of Labor Statistics. Ciò mette in difficoltà le persone che vivono con un reddito fisso.

“Per le persone che erano precedentemente in pensione e ora stanno tornando al lavoro, il fattore prezzi ha sicuramente un impatto”, ha affermato Bunker, aggiungendo di essere “scettico sul fatto che sia il fattore principale”. La stessa situazione, ad esempio, si era verificata dopo la crisi finanziaria del 2008, quando i pensionati hanno iniziato a rientrare anche se l’inflazione non era affatto vicina al livello attuale.

Il ritorno sul mercato del lavoro di chi preferiva le pensioni, si somma ad un altro fenomeno recentemente molto diffuso negli Stati Uniti, quello battezzato come Great Resignation, Grandi Dimissioni in italiano. Secondo i risultati dell’ultima indagine “Global Benefits Attitudes Survey 2022” della società di consulenza Willis Towers Watson, circa il 44% dei dipendenti americani è già attivamente impegnato nella ricerca o ha intenzione di farlo al più presto. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 9.658 dipendenti di grandi e medie dimensioni in un’ampia gamma di settori a dicembre 2021 e gennaio 2022.