Pensioni: il profilo del sistema previdenziale ideale

15 Gennaio 2020, di Alessandra Caparello

Italia ultime per la sostenibilità del sistema previdenziale. Lo certifica l’undicesimo Report Melbourne Mercer Global Pension Index secondo cui il nostro paese si colloca alla 27esima posizione, in fondo alla classifica.

Sebbene l’adeguatezza delle pensioni erogate oggi in Italia sia più che soddisfacente, il valore della macro area sostenibilità ci dice che questo in futuro potrebbe non essere più vero. Le ragioni sono da ricercarsi nella minima adesione a piani pensionistici privati e nel conseguente livello di attività delle pensioni private, rispetto ad altre economie di Paesi sviluppati – nonostante la crescita del dato rispetto alla prima partecipazione dell’Italia alla ricerca è pari quest’anno al 9,5% del PIL (fonte COVIP) e nel contesto demografico, dove tuttavia il tasso di partecipazione alla forza lavoro dei lavoratori più anziani (età 55-64) continua ad essere uno dei più bassi dei 37 paesi.

Così afferma Marco Valerio Morelli, Amministratore Delegato Mercer Italia.

L’attuazione di riforme nell’ambito più vasto dei sistemi pensionistici rimane un tema chiave, e non solo in Italia. La curva demografica di molti paesi occidentali, tra cui l’Italia, impatterà altresì sulla spesa per il welfare, con impatti diretti sui sistemi previdenziale e sanitario. A mio parere, non prendere in considerazione il segnale di attenzione che dal 2014 il Report ci invia sarebbe un errore: la vera area di miglioramento, per l’Italia, ha a che fare con la mancanza di un approccio multi-pilastro al sistema pensionistico.
In una prospettiva di medio-lungo periodo, è arrivato il momento di cercare un nuovo equilibrio, sia per le generazioni anziane, che potrebbero ancora voler contribuire al benessere più ampio del sistema Paese, sia per le giovani generazioni, che rischiano di dover pagare un conto insopportabile. Non ci dimentichiamo infatti che il vero tema del sistema è quello dell’occupazione, della disoccupazione in particolare giovanile.

Il profilo del sistema pensionistico ideale

Ma la ricerca di Mercer tratteggia anche l’identikit del sistema pensionistico ideale. In esso si prevede:

  • Il tasso di sostituzione della pensione è pari ad almeno il 65%, al netto delle imposte rispetto al reddito medio;
  • Una quota pari ad almeno il 60% del risparmio pensionistico viene erogata sotto forma di rendita;
  •  Almeno il 70% della popolazione in età lavorativa aderisce a piani pensionistici privati;
  • Il totale degli attivi raccolti dai fondi pensione per finanziare future passività pensionistiche è superiore al 100% del valore del PIL;
  • Il tasso di partecipazione alla forza lavoro dei senior (55-64 anni) è pari ad almeno il 70% tra i cittadini della fascia d’età;
  • è prevista una pensione minima che rappresenti una percentuale ragionevole rispetto allo stipendio medio della popolazione attiva;
  • i Fondi Pensione siano trasparenti nei confronti sia degli aderenti che della comunità finanziaria nel suo complesso.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al Dossier “Attenti alla pensione” pubblicato sul magazine Wall Street Italia di dicembre