Pensione: dal 2023 via dal lavoro a 67 anni

23 Febbraio 2022, di Alessandra Caparello

Nel 2023 si potrà andare in pensione di vecchiaia a 67 anni e in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne). Così precisa l’Inps con la circolare 18 febbraio 2022, n. 28 informando che dal 1° gennaio 2022 i requisiti di accesso al pensionamento, adeguati agli incrementi della speranza di vita, non sono ulteriormente incrementati.

Per il biennio 2023-2024 invece i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità con il sistema delle quote, sono adeguati agli incrementi della speranza di vita.

Così per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, l’accesso all’età pensionabile è a 67 anni dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2024. L’Inps inoltre precisa che  i lavoratori dipendenti, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata e che abbiano svolto una o più delle attività considerate gravose o che siano stati addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, per il periodo previsto dalla legge, e che siano in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni, il requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia è fissato anche per il biennio 2023/2024 al raggiungimento dei 66 anni e 7 mesi. Per i lavoratori che hanno il primo accredito contributivo dal 1 gennaio 1996 (e sono quindi totalmente nel contributivo) e hanno un importo di pensione maturato inferiore a 1,5 volte il minimo ma hanno almeno cinque anni effettivi di contributi il requisito per la pensione “si perfeziona, anche nel biennio 2023/2024, al raggiungimento dei 71 anni”.

L’accesso alla pensione anticipata è previsto dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026 per gli uomini a 42 anni e dieci mesi e per le donne a 41 anni e 10 mesi.

Il requisito per la pensione anticipata per i lavoratori “precoci è di 41 anni per il periodo che va dal 1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2026.

Anche per il biennio 2023-2024, i soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema delle c.d. quote possono conseguire tale diritto ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e di un’età anagrafica minima di 62 anni, fermo restando il raggiungimento di quota 98, se lavoratori dipendenti pubblici e privati, ovvero di un’età anagrafica minima di 63 anni, fermo restando il raggiungimento di quota 99, se lavoratori autonomi iscritti all’INPS.

Per lo stesso biennio, anche nei confronti del personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e vigili del fuoco e dei lavoratori iscritti alla Gestione spettacolo e sport professionistici, i requisiti anagrafici e quelli contributivi, nelle ipotesi di pensionamento anticipato, non sono incrementati.

Quota 102: come fare domanda di pensione anticipata

Dal 2022 per andare in pensione in anticipo si potrà fruire di Quota 102, la nuova misura previdenziale introdotta dalla legge di bilancio 2022 del governo Draghi. L’Inps ha pubblicato un messaggio nel quale indica come presentare la domanda di pensione, disponibile dal 7 gennaio. Il 31 dicembre 2021 è andata definitivamente in soffitta Quota 100, l’anticipo pensionistico del precedente governo Conte. Per sostituire il vuoto creato con l’addio a quota 100, il governo Draghi ha previsto una nuova misura, quota 102.

Quota 102 dà il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2022, di un’età anagrafica di almeno 64 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni. I nuovi requisiti pensionistici devono essere maturati entro il 2022.

Ai fini del diritto a Quota 102, è bene precisare che i periodi assicurativi coincidenti devono essere considerati una sola volta. Se ci sono periodi coincidenti, i contributi vanno contati una volta soltanto.

Il requisito contributivo – ossia i 38 anni di anzianità contributiva  può essere raggiunto in regime di cumulo, cioè sommando i versamenti accreditati in casse diverse, con esclusione della contribuzione accreditata presso le gestioni di previdenza dei liberi professionisti. La domanda di pensione sopra indicata deve essere presentata con le seguenti modalità: il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (SPID, Carta nazionale dei servizi, Carta di identità elettronica 3.0) può compilare e inviare la domanda telematica di pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, accessibili nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.