Economia

BFF Bank nel mirino di Banco BPM e AMCO: cosa sta succedendo e quali scenari si aprono

BFF Bank torna al centro delle attenzioni del mercato. L’istituto specializzato nei servizi finanziari per imprese e pubbliche amministrazioni, in particolare nel factoring e nei pagamenti, è finito nel radar di una possibile operazione che coinvolgerebbe Banco BPM e AMCO. La cordata starebbe preparando una manifestazione di interesse per il gruppo, un primo passo concreto dopo le indiscrezioni circolate già nelle scorse settimane.

L’eventuale intervento arriva in un momento delicato per BFF Bank, che dallo scorso marzo è sottoposta ad amministrazione straordinaria su decisione della Banca d’Italia. La situazione ha attirato l’attenzione di potenziali acquirenti interessati a valorizzare alcune attività della banca e a intervenire in una fase di profonda trasformazione.

Banco BPM e AMCO preparano la prima mossa

Secondo le ricostruzioni emerse, Banco BPM e AMCO sarebbero pronte a formalizzare una manifestazione di interesse nei confronti di BFF Bank. Si tratterebbe del primo passaggio ufficiale della cordata dopo le prime voci su un possibile progetto industriale, iniziate a circolare già a metà giugno.

L’operazione, almeno nelle ipotesi attuali, non prevederebbe necessariamente un’acquisizione integrale del gruppo, ma una possibile divisione delle attività. A Banco BPM potrebbero infatti andare i comparti legati ai pagamenti e alla banca depositaria, settori considerati strategici per rafforzare la propria presenza nei servizi finanziari. AMCO, società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze specializzata nella gestione dei crediti deteriorati, sarebbe invece interessata soprattutto al business del factoring. Proprio il factoring rappresenta il cuore storico dell’attività di BFF Bank, ma anche il segmento che negli ultimi mesi ha generato maggiori attenzioni da parte delle autorità di vigilanza.

Perché BFF Bank è finita sotto osservazione

La situazione attuale di BFF nasce dalle verifiche condotte dalla Banca d’Italia sull’istituto. L’attività ispettiva ha portato alla necessità di riclassificare crediti per circa 1,36 miliardi di euro e di apportare modifiche ai bilanci relativi al 2025. Gli interventi hanno riguardato principalmente il portafoglio crediti e hanno avuto conseguenze sulla valutazione del profilo di rischio della banca. Dopo questi interventi, BFF Bank ha lavorato per riportare gli indicatori patrimoniali sopra le soglie previste dai requisiti SREP, cioè i livelli di capitale richiesti dalla vigilanza europea. Nonostante il recupero degli indici patrimoniali, il consiglio di amministrazione della banca ha deciso di affidare a Mediobanca e Morgan Stanley il compito di valutare le possibili alternative strategiche per il futuro del gruppo. Tra le ipotesi allo studio rientrano operazioni di aggregazione, partnership industriali o altre soluzioni in grado di rafforzare la posizione della banca.

La cartolarizzazione da 1,2 miliardi al centro del rilancio

Parallelamente alle ipotesi di riassetto, BFF Bank sta portando avanti un’importante operazione di cartolarizzazione da 1,2 miliardi di euro. L’obiettivo dell’operazione è ridurre il peso del rischio sul bilancio e migliorare ulteriormente il profilo finanziario del gruppo. Il completamento è previsto entro il terzo trimestre e rappresenta uno dei passaggi più importanti per preparare la banca a una possibile aggregazione o a un nuovo assetto societario. La cartolarizzazione consente infatti di trasferire parte dei crediti a investitori specializzati, liberando risorse e migliorando alcuni indicatori finanziari.

Quali scenari per il futuro di BFF Bank

Il futuro di BFF Bank resta ancora aperto e dipenderà dall’evoluzione delle trattative e dalle valutazioni delle autorità competenti. La manifestazione di interesse di Banco BPM e AMCO rappresenterebbe comunque un segnale importante, perché conferma l’interesse del mercato verso un istituto con una posizione consolidata nel factoring e nei servizi finanziari alle imprese.

La possibile operazione potrebbe portare a una ridefinizione del perimetro della banca, con una separazione delle attività più coerente con le competenze dei potenziali acquirenti. Da una parte Banco BPM potrebbe rafforzarsi nei servizi bancari e nei pagamenti, dall’altra AMCO potrebbe ampliare il proprio ruolo nella gestione dei crediti. Molto dipenderà dalle condizioni dell’operazione, dal valore attribuito agli asset e dal percorso di risanamento già avviato da BFF Bank. Per il momento il dossier resta sotto osservazione da parte degli investitori: dopo la fase di difficoltà degli ultimi mesi, la banca potrebbe entrare in una nuova fase caratterizzata da un possibile riassetto industriale e societario.