Quota 102: come fare domanda di pensione anticipata

11 Gennaio 2022, di Alessandra Caparello

Dal 2022 per andare in pensione in anticipo si potrà fruire di Quota 102, la nuova misura previdenziale introdotta dalla legge di bilancio 2022 del governo Draghi. L’Inps ha pubblicato un messaggio nel quale indica come presentare la domanda di pensione, disponibile dal 7 gennaio.

I requisiti per l’accesso alla pensione anticipata

Il 31 dicembre 2021 è andata definitivamente in soffitta Quota 100, l’anticipo pensionistico del precedente governo Conte. Per sostituire il vuoto creato con l’addio a quota 100, il governo Draghi ha previsto una nuova misura, quota 102.

Quota 102 dà il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2022, di un’età anagrafica di almeno 64 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni. I nuovi requisiti pensionistici devono essere maturati entro il 2022.

La prestazione non è cumulabile con altri redditi derivanti da lavoro dipendente o autonomo, a eccezione di quelli prodotti da attività autonoma occasionale, nel limite di 5mila euro lordi annui.

Sono invece redditi ininfluenti ai fini dell’incumulabilità con la pensione quota 102: le indennità per cariche pubbliche elettive; i redditi di impresa non connessi ad attività di lavoro; le partecipazioni agli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione senza apporto di lavoro; i compensi percepiti per l’esercizio della funzione sacerdotale; le indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice di pace; le indennità percepite dai giudici onorari aggregati per l’esercizio delle proprie funzioni o per l’esercizio della funzione di giudice tributario; l’indennità sostitutiva del preavviso; i redditi derivanti da attività socialmente utili svolte nell’ambito di programmi di reinserimento degli anziani; le indennità percepite per le trasferte e missioni fuori del territorio comunale; i rimborsi per spese di viaggio e di trasporto; le spese di alloggio.

Ai fini del diritto a Quota 102, è bene precisare che i periodi assicurativi coincidenti devono essere considerati una sola volta. Se ci sono periodi coincidenti, i contributi vanno contati una volta soltanto.

Il requisito contributivo – ossia i 38 anni di anzianità contributiva  può essere raggiunto in regime di cumulo, cioè sommando i versamenti accreditati in casse diverse, con esclusione della contribuzione accreditata presso le gestioni di previdenza dei liberi professionisti.

La legge consente di sommare gratuitamente la contribuzione accreditata presso le seguenti casse: Assicurazione generale obbligatoria Inps; forme esclusive e sostitutive dell’Assicurazione generale obbligatoria; Gestione separata. Sono escluse le casse professionali, sia private sia privatizzate.

L’assegno è calcolato senza penalizzazioni e senza il ricalcolo integralmente contributivo. Il calcolo dell’assegno come scrive il CorSera risulta dunque:
– retributivo sino al 31 dicembre 2011, poi contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
– retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
– integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Per determinare il sistema di calcolo in regime di cumulo, l’accertamento degli anni di accrediti al 31 dicembre 1995 deve essere effettuato considerando l’anzianità contributiva complessivamente maturata nelle diverse gestioni interessate dall’operazione.

Quota 102: come fare domanda

Come precisa l’Inps in un messaggio, la domanda di pensione sopra indicata deve essere presentata con le seguenti modalità: il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (SPID, Carta nazionale dei servizi, Carta di identità elettronica 3.0) può compilare e inviare la domanda telematica di pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, accessibili nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.

Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA PRESTAZIONE PENSIONISTICA”, occorre selezionare in sequenza: “Anzianità/Anticipata/Vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 102” Devono, infine, essere selezionati il Fondo e la Gestione di liquidazione. La modalità di presentazione delle domande, sopra illustrata, è utilizzabile da parte dei lavoratori iscritti alle Gestioni private, alla Gestione pubblica e alla Gestione spettacolo e sport, anche al fine di chiedere il cumulo dei periodi assicurativi per il conseguimento del diritto alla pensione “quota 102”.

La domanda può essere presentata anche per il tramite degli Istituti di Patronato e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center.

In base alla relazione tecnica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, quota 102 peserà per 1,6 miliardi di euro in manovra e permetterà di accedere al pensionamento anticipato a una platea di circa 60 mila lavoratori nei prossimi 4 anni. Dalle 5 alle 10 volte in meno rispetto a chi ha usufruito di Quota 100, che ha avuto un costo per il 2019 di 2,18 miliardi di euro e di 3,53 miliardi nel 2020.