Pd perde punti: Renzi accerchiato ora apre alle alleanze

30 Ottobre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Matteo Renzi si sente accerchiato e negli ultimi 5 mesi il Partito democratico ha bruciato ben 5 punti nei consensi elettorali. I dem, secondo un sondaggio Ipsos pubblicato dal Corriere della Sera, sarebbero così in caduta libera conquistando a malapena il 25,5%, mentre il centrodestra con Forza Italia è a 16,1%, la Lega viaggia intorno al 15%, mentre Fratelli d’ltalia è al 4,5% e infine il Movimento 5 Stelle, nelle ultime settimane ha subito una forte contrazione, fermandosi al 27,5%.

Ma un dato allarma i seguaci del Pd. Negli ultimi cinque mesi il partito al governo ha perso ben cinque punti. Così il segretario Matteo Renzi tenta di salvare il salvabile dopo aver fatto terra bruciata attorno a sé e apre nuovamente alle alleanze a sinistra. Durante la Conferenza programmatica del Pd a Napoli prende la parola e parla del partito democratico come il perno di una colazione che sia Renzi che il premier Paolo Gentiloni vogliono ampia, inclusiva, plurale.

Poi partito sul treno dem alla volta di Pietrasanta in Toscana Renzi sottolinea la necessità di alleanze ma ormai è troppo tardi e la mossa può essere controproducente:

“Serve unità, non possiamo permetterci liti o baruffe abbiamo una responsabilità istituzionale, sapere che il Pd ha un compito enorme, scommettere su un modello che non è polemica tutti i giorni. Non si possono mettere veti sulle realtà che vengono dal centro non possiamo permetterci veti alla nostra sinistra. Se qualcuno pensa che fuori dal Pd si possano combattere battaglie di sinistra… io penso che fuori dal Pd non ci sia la rivoluzione socialista ma Salvini e Di Maio. Se c’è disponibilità, sia a sinistra che al centro, di creare delle strutture e parlare di contenuti noi ci siamo, ma senza rinunciare alle idee del Pd”.