Patuelli (ABI): “Pagamenti digitali in Italia più bassi che in molti altri Paesi UE”

31 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

In Italia i costi dei pagamenti digitali sono più bassi che in molti altri Paesi europei. Così il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, intervenendo alla 95esima giornata mondiale del risparmio.

Crescono le transazioni tracciate, in connessione con circuiti internazionali e più crescono le transazioni elettroniche e più calano i costi di produzione per gli utenti che scelgono fra prodotti e servizi diversi e in concorrenza fra loro.  Per “Euromonitor-Mastercard”, il livello medio dei costi dei pagamenti digitali in Italia è dell’1,1%, dell’1,6% in Olanda, 1,5% in Germania e 1,2% in Finlandia.

Non servono divieti inapplicabili e “grida” manzoniane – sottolinea Patuelli – ma più cultura civica e incentivi per i dettaglianti, come avviene per i benzinai, per i pagamenti elettronici.

Nel suo intervento Patuelli ha anche sottolineato che “mentre crescono i dazi e i paradossi come Brexit, che stravolge la nazione solitamente più razionale, l’economia deve avere l’etica come stella polare”.

I mercati aperti sono un mezzo per generare ricchezza e diffondere libertà: il commercio presuppone pace, fiducia e collaborazione. Equilibrio e misura, sobrietà e rigore debbono essere presupposti del nuovo clima di fiducia, indispensabile per la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione. E come Jean Monnet, sono convinto che “negli affari la miglior furbizia è l’onestà.

Infine una menzione alla preoccupazione forte per una preoccupazione di una possibile nuova recessione

La Bce  con i tassi a zero e negativi da tempo sta sostenendo imprese,famiglie e Stati per la ripresa mentre le banche, pur penalizzate dai tassi, sono impegnate per la ripresa. Le Banche, pur penalizzate dai tassi, sono impegnate per la ripresa. Chiediamo alle Istituzioni di fare maggiori sforzi per la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione, con più misure nazionali ed europee per i fattori della competitività. Sono urgenti opere pubbliche per tutta l’Italia, con efficienti servizi pubblici e connessioni con l’Europa e il mondo.”.