Parte oggi il collocamento dei Btp short term. Ecco cosa sono

24 Giugno 2022, di Mariangela Tessa

Appena concluso il collocamento dei Btp Italia,  il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aperto oggi l’asta per i Btp short term (a breve termine).

Cosa sono i Btp short term

Si tratta di un bond della durata compresa tra 18 e 30 mesi e che, a seconda delle condizioni di mercato, può non offrire alcuna cedola. L’importo che sarà offerto è compreso nella forchetta tra 3,5 e 4 miliardi di euro. Il meccanismo di collocamento utilizzato sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno del predetto intervallo di emissione.

Quanto alla scadenza, la data fissata per il rimborso è il 30 maggio 2024. La cedola fissa lorda è dell’1,75% annuale, corrisposta su base semestrale, non è in grado di compensare l’inflazione (le più recenti stime Istat parlano del 7% circa) . Il primo pagamento avverrà il 30 novembre prossimo.

Sebbene la cedola sia nettamente inferiore rispetto all’inflazione, va detto che la durata non impegna capitali per un periodo di tempo lungo. Inoltre, conti deposito non offrono rendimenti simili e di norma richiedono investimenti al di là dei 24 mesi. Le remunerazioni dei conti correnti non sono neppure da prendere in considerazione.

Secondo quanto riporta un comunicato del MEF, le prenotazioni sono possibili a partire da oggi e il collocamento sarà eseguito mediante la canonica asta marginale a cui possono prendere parte gli specialisti e gli aspiranti specialisti in titoli di Stato, che dovranno inviare le domande tramite la Rete interbancaria indirizzandole alla volta della Banca d’Italia.

Il MEF ha comunicato che l’asta dei Btp indicizzati all’inflazione prevista per lo stesso giorno non avrà luogo in ragione dell’emissione del Btp Italia giugno 2030.

Infine, uno sguardo al Btp Italia. La finestra dei tre giorni di collocamento dedicati ai piccoli risparmiatori si è chiusa ieri con ordini per 7,36 miliardi, circa la metà rispetto ai 13,9 miliardi della precedente emissione di maggio 2020.