Borse aiutate da lavoro Usa, ma temono “escalation dopo escalation” dazi

9 Luglio 2018, di Daniele Chicca

I primi colpi della guerra commerciale sono stati sparati e le Borse ora temono di assistere a un’escalation dopo l’altra nel conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina. Venerdì scorso sono entrati in vigore i dazi di Donald Trump su prodotti Made in China per un valore complessivo di 34 miliardi di dollari. La risposta di Pechino non si è fatta attendere, con le contromisure cinesi – di medesima portata – che sono scattate subito dopo. Di fronte ai rischi di una guerra commerciale a tutto campo e alla normalizzazione delle politiche monetaria dopo anni di droghe da parte delle banche centrali, un esame di posizionamento dei portafogli e di prese di rischio è reputata essenziale dai broker.

Le Borse tirano un sospiro di sollievo dopo il report Usa occupazionale e salgono di livello nella speranza che il settore automobilistico (in particolare quello tedesco) venga risparmiato dalla guerra dei dazi. A spingere in rialzo il comparto la settimana scorsa è stato l’avvicinamento tra Ue e Stati Uniti sui dazi e la possibilità di vedere instaurato un regime a dazi zero o comunque un abbassamento generalizzato delle tariffe commerciali. Mark Carney della Bank of England ha detto, rivolgendosi a Trump, che un’escalation della guerra dei dazi finirà per indebolire maggiormente gli Stati Uniti, che sono quelli che hanno più da perdere. Da parte sua la Banca del Giappone ha invece avvisato che i dazi Usa sui metalli importati potrebbero danneggiare la produzione nell’area occidentale del paese del Sol Levante.

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Daniele Chicca 6 Luglio 20189:43

L’ultima volta che l’euro aveva toccato valori così alti nei confronti del dollaro Usa era il 14 giugno, il giorno in cui la Bce ha cambiato impostazione annunciando un rialzo dei tassi nell’estate del 2019. Da allora il livello di ritracciamento a quota $1,1720 ha rappresentato un livello chiave che non è stato violato al rialzo. Il dollaro è particolarmente debole in giornata vista l’insolito appetito per il rischio malgrado i timori legati a una guerra commericale.

Un tentativo di sfondare quella barriera c’è stato oggi, anche se i ribassisti alla fine hanno avuto la meglio, per lo meno sul breve termine. I prezzi sono tornati in area 1,1750 e le prossime resistenza che sono indicate dagli analisti in area $1,1771 e $1,18. Sul fronte dei ribassi, il primo supporto importante è identificato a 1,1680 con la media mobile a 100 e 200 ore che si attesta nella forchetta di prezzo $1,1640-1,1660.

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Daniele Chicca 6 Luglio 20189:45

Lato azionario i rialzi sono modesti con gli investitori che monitorano da vicino gli ultimi sviluppi sul fronte della guerra commerciale. A livello settoriale fanno bene le risorse di base con guadagni superiori all’1,2%, mentre le auto allungano dopo i rialzi di ieri (+0,8%). I titoli Thyssenkrupp fanno un balzo del 4,5% dopo che il numero uno Heinrich Hiesinger ha presentato le sue dimissioni.

Daniele Chicca 6 Luglio 201810:33

I mercati asiatici hanno chiuso in rialzo oggi, ma la settimana si conclude con un computo negativo per le principali Borse della regione. I guadagni odierni, dice un analista, sono più “un segnale della compiacenza a cui ormai si sono abituati i trader in un contesto di minacce di dazi commerciali continue”. Lo ha detto Konstantinos Anthis, head of research at ADS Securities.

Daniele Chicca 9 Luglio 201810:05

Dopo i guadagni delle Borse in Asia anche in Europa gli investitori cercano di mettere da parte i timori legati alla guerra commerciale per concentrarsi invece sulla stagione delle trimestrali che prende il via a fine settimana con i conti delle big bancarie di Wall Street.

Daniele Chicca 9 Luglio 201810:05

Sul Forex lo yuan cinese si rafforza, così come la sterlina, in seguito agli stravolgimenti politici di Londra associati alla Brexit. Il dollaro perde terreno rispetto alle valute concorrenti, mentre a livello settoriale, gruppi minerari ed energetici sono tra quelli più richiesti sull’indice Stoxx Europe 600, che potrebbe mettere a segno così il quinto giorno di rialzi consecutivo.

Anche l’indice delle Borse della Regione Asia Pacifico MSCI è positivo e si appresta a realizzare il guadagno più consistente in un mese. L’indebolimento del dollaro aiuta i mercati emergenti, mentre sul fronte obbligazionario le quotazioni dei Treasuries sono in difficoltà fell.

Daniele Chicca 9 Luglio 201810:38

L’andamento del rame manda un pericoloso segnale di allarme sulle attese per una crescita economica più fiacca per via della guerra commerciale appena scoppiata tra Cina e Usa, le due principali potenze economiche al mondo.

I prezzi hanno perso più di $1.000 per tonnellata metrica da quando le quotazioni hanno toccato, il 7 giugno, i massimi di quattro anni. Per la materia prima è la perdita più pesante sull’arco di tempo di quattro settimana mai subita dal 2011. Ad accelerare il ribasso è stata la decisione di Trump di imporre dazi su prodotti cinesi per un valore complessivo di $34 miliardi. L’entrata in vigore delle tariffe ha spinto la Cina a fare altrettanto.

Daniele Chicca 9 Luglio 201811:36

Dopo le dimissioni di David Davis l’esecutivo inglese guidato da Theresa May è chiamato a scegliere un sostituto incaricato di gestire i negoziati sulla Brexit: sembra che il nuovo ministro che coprirà uno dei ruoli politici più complicati di tutta la regione europea sarà il 44enne Dominic Raab, del partito dei conservatori al governo.

Daniele Chicca 9 Luglio 201812:00

Le Borse europee scambiano in progresso, con il Dax che guadagna lo 0,35%, il FTSE inglese che fa +0,41% e il CAC francese +66%. Piazza Affari è un po’ meno tonica, con un rialzo dello 0,25%.

Daniele Chicca 9 Luglio 201816:49

Nella prima parte di seduta il Dow Jones, forte di un rialzo di 100 punti circa, ha violato al rialzo un livello tecnico importante, portandosi al di là delle medie mobili a 50 e a 100 giorni.

Daniele Chicca 9 Luglio 201817:48

Piazza Affari chiude la seduta sopra la parità, con il Ftse Mib impegnato al test dei 22.000 pts. In evidenza Saipem e Prysmian, seguite da Mediaset. In rosso Campari, Ferragamo ed Enel.

Daniele Chicca 9 Luglio 201817:49

Anche le Borse europee hanno chiuso la giornata sopra la parità, con l’’indice paneuropeo EuroStoxx 50 che guadagna lo 0,46%. In rialzo Sap, Asml e Schneider Elect. Deboli Volkswagen, E.on e Danone.

Daniele Chicca 9 Luglio 201817:49

Sul mercato valutario, in chiusura dei mercati europei il cross euro dollaro quota $1,1746 mentre tra le materie prime il contratto sul petrolio Wti è in calo a 73,6 dollari al barile.