Dazi auto: Usa e Ue pronti a venirsi incontro, Borse si riscattano

5 Luglio 2018, di Daniele Chicca

Nonostante l’inizio ufficiale della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina previsto per domani, con l’entrata in vigore dei dazi americani contro Pechino, i mercati hanno sorprendentemente ritrovato slancio con i future sull’indice S&P 500 che scambiano in rialzo dopo la pausa per l’Independence Day.

I contratti sul listino allargato di Wall Street tornano sui livelli precedenti lo scivolone d martedì scorso, quando prima della fine degli scambi la Cina ha annunciato che avrebbe vietato a Micron di vendere semiconduttori nel paese (vedi grafico qui sotto).

La notizia secondo cui gli Stati Uniti sarebbero pronti a negoziare con l’Unione Europea e fare un passo indietro sui dazi al settore automobilistico aiutano il settore in Borsa. L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 viene trainato al rialzo proprio dal comparto dei titoli delle case automobilistiche, che rimbalzano oggi sulle speranze di un accordo transatlantico sui dazi.

Secondo le indiscrezioni della testata tedesca Handelsblatt l’ambasciatore Usa in Germania avrebbe fatto sapere ai gruppi dell’industria che Washington gli ha chiesto di trovare una soluzione tra Berlino e Bruxelles sui dazi sulle auto importate in Usa e in Ue.

Nello specifico, l’amministrazione Trump sarebbe pronta ad abbassare le pretese, riducendo a zero i dazi per gruppi americani ed europei. I vertici di Volkswagen, Daimler, BMW e Continental erano presenti all’incontro con il diplomatico statunitense in Germania.

Merkel: riduzione generalizzati dazi “un’opzione”

Anche se non è ben chiaro se la Germania sia effettivamente pronta ad accettare il regime di dazi zero proposto dall’America, le parole della Cancelliera tedesca alimentano l’ottimismo, con il mercato che accoglie positivamente la notizia di un avvicinamento tra le parti.

Sulla vicenda è intervenuta infatti anche Angela Merkel, precisando che approverebbe un piano di abbassamento dei dazi. Le riduzioni non dovrebbero valere solo per gli Usa ma anche per altri paesi. Merkel ha fatto sapere che si sta lavorando per trovare una posizione condivisa sui dazi, inclusi quelli sul settore auto, dicendo che “è un’opzione“.

L’indice settoriale dell’auto (+3%) è ben impostato per chiudere con la provo giornaliere migliore in quasi due anni di tempo (vedi grafico in fondo). Sebbene il piano non sia del tutto una novità, in quanto il presidente Usa aveva già parlato di un accordo del genere in passato, significa in tutti i casi che Trump è disposto a fare concessioni o per lo meno ad abbassare i toni.

Intanto anche i mercati britannici sono in progresso, favoriti dai commenti ottimisti di Mark Carney: il presidente della Bank of England ritiene che la debolezza economica del primo trimestre nel Regno Unito sia dovuta soprattutto a fattori climatici.