Oro: il crollo non è finito, attenti ai livelli tecnici

27 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – La giornata di ieri non ci ha regalato spunti interessanti dal punto di vista macroeconomico, se non la pubblicazione di un prodotto interno lordo in calo per gli Stati Uniti.

Siamo passati dal precedente 2.4% all’attuale 1.8%, ma questa rilevazione non è andata ad impattare in maniera particolare sui mercati (più importanti le politiche monetarie), che hanno proseguito ciò che stavano facendo, ovvero dei piccoli recuperi sulle borse (questa notte anche il Nikkei, dopo dei tentativi di discesa non ha raggiunto i supporti ed è tornato a salire), un dollaro che si sta muovendo in laterale e che si trova in posizione di forza di brevissimo periodo contro euro, sterlina, dollaro australiano e yen giapponese e con le materie prime che hanno mostrato andamenti misti, con il petrolio in recupero e con l’oro che ha tentato approfondimenti più importanti.

Se ci concentriamo, prima di passare ad analizzare i livelli tecnici principali sui diversi cambi, su quest’ultimo infatti, abbiamo raggiunto il target di 1,225.00 ipotizzato ieri in caso di approfondimenti ribassisti sotto 1,245.00, prima di assistere a tentativi di recupero, subito rientrati, tentativi che si stanno palesando anche nel momento in cui scriviamo ma che potrebbero trovare delle forti resistenze.

Ci stiamo muovendo infatti nei dintorni della media mobile a 21 periodi oraria, che insieme ai punti precedenti toccati dai prezzi può rappresentare un’eccellente area di resistenza sulla quale ipotizzare delle possibili vendite di metallo giallo, che potrebbero spingere nuovamente le quotazioni verso i minimi, che se superati potrebbero lasciare spazio fino all’importante area che passa tra 1,210.00 e 1,215.00, al di sotto della quale potrebbero cominciare ad essere posizionati parecchi ordini in grado di farci assistere a movimenti a ribasso importanti.

Si potrebbe pensare di lavorare la congestione come spesso facciamo sui cambi “europei”, nello specifico EurUsd e GbpUsd (ovvero tentare di acquistare in caso di rottura rialzista e di vendere in caso di rottura ribassista), ma la presenza dei punti di resistenza descritti e di altri punti precedenti sui quali si è fermato il tentativo di recupero dei prezzi sulla discesa molto vicini alle resistenze indicate, ci fanno propendere per operatività in pull back, nel caso in cui volessimo ragionare sull’intraday.

Personalmente ritengo che l’oro debba essere lavorato soltanto su punti importanti a livello multiday (con potenziali ingressi non in chiusura di giornata ma sulle rotture), per cui seguiremo con attenzione il comportamento dei prezzi sui minimi.

EurUsd

Perfetto il quadro tecnico sull’euro, che dopo la tenuta delle resistenze ha provato approfondimenti sotto 1.3000, fermandosi a 1.2985 in un tipico movimento di pulizia di stop di trader di breve periodo, senza che avvenisse una rottura definitiva del livello. Un ritorno sotto1.3010 ora potrebbe essere propedeutico alla rivisitazione dei minimi, che se rotti potrebbero portare verso 1.2960, il punto cruciale da valutare per eventuali rotture definitive. In questo scenario, i prezzi potrebbero accelerare, a step, in tutta l’area compresa tra il punto indicato e 1.2925 a causa della presenza di diversi punti precedenti molto vicini che rendono di difficile interpretazione il posizionamento di ordini. Ci troviamo nei pressi della media a 21, all’interno di quella che potrebbe essere intesa come una bandiera di continuazione del trend ribassista, al di sotto dei punti che passano intorno a 1.3060 , che potrebbero rappresentare delle buone resistenze per pensare ad acquisti di dollaro americano, tenendo conto che un superamento dell’area di 1.3085 potrebbe portare a giri del mercato a rialzo, con primi target posizionati tra 1.3100 e 1.3130.

UsdJpy

Il UsdJpy è andato a stringere la sua volatilità e si trova ora all’interno di un fazzoletto di pochi punti, che potrebbe portare a forti accelerazioni di volatilità nel momento in cui dovessimo passare i punti più importanti. A rialzo, l’area dinamica data dalla linea superiore del triangolo che sta contenendo le quotazioni passa intorno a 98.00 ed i punti precedenti passano a 98.25. Un superamento della prima potrebbe portare al più importante livello di resistenza, che se superato potrebbe lasciare spazio al raggiungimento dei massimi e a potenziali tentativi di rottura. A ribasso la situazione è la stessa, con la linea dinamica che passaa 97.40 e conl’area statica che si trova a 97.25.

EurJpy

Continua la splendida fase laterale dell’EurJpy, che si sta muovendo all’interno del canale evidenziato nel grafico in pagina e che continua ad essere seguito dall’andamento dell’oscillatore stocastico. La rottura a ribasso di 126.90 ha portato al raggiungimento della parte bassa del canale ed ora i prezzi si trovano tra la media a 21 e la 100, sotto l’area di resistenza dinamica. In caso di giro a ribasso dello stocastico, potremmo assistere a discese dei prezzi. Teniamo comunque conto che in caso di superamento di 128.00, potremmo assistere ad un cambiamento dello scenario.

GbpUsd

Sul cable non è stata raggiunta l’area di resistenza indicata in 1.5470 ed i prezzi sono scesi direttamente, toccando nuovi minimi. Siamo ora sotto la media a 21 oraria all’interno di una figura simile a quella vista sull’euro. Intorno a 1.5350 passano anche dei bellissimi punti statici che nel recentissimo passato hanno funzionato dapprima da supporto e poi da resistenza. Per assistere a rialzi dobbiamo attendere il superamento di 1.5375, che potrebbe spingere i prezzi verso 1.5425.

AudUsd

La rottura di 0.9315 ha portato ad estensioni fino ai livelli di massimo visti dopo la forte discesa del 19 giugno, senza tuttavia accelerare fino all’area di 0.9400. I prezzi hanno formato dei massimi nella notte, inferiore rispetto ai massimi visti ieri, il che potrebbe suggerire la perdita di momentum e potenziali discese, ma tecnicamente il cambio non è impostato molto bene. Attendiamo quindi eventuali evoluzioni prima di dipingere uno scenario, che comunque contempla già da ora la possibilità di lavorare in breakout in caso di superamento delle resistenze formate ieri.

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