Opinioni pagina 51
Negli ultimi vent’anni molte aziende tech, anche di grandi dimensioni, sono riuscite a mantenere tassi di crescita degli utili e dei ricavi a due cifre in un contesto di crescita economica lenta.Dopo il cambio di rotta della Fed, i titoli di molte società in rapida crescita di tutti i settori hanno subito una flessione, poiché
La Fed si trova ad affrontare una situazione che richiede una risposta significativa. Le aspettative di inflazione continuano a salire e gli indicatori economici, soprattutto dal lato della domanda, non si stanno raffreddando in modo rilevante.Dunque, la domanda principale che gli investitori si pongono in vista della prossima riunione è: “Quanto si preoccuperà la Fed
Sul piano geopolitico, il proseguimento dell’aggressione russa sul territorio dell’Ucraina orientale e la formalizzazione della domanda di adesione alla Nato di Svezia e Finlandia hanno contribuito a mantenere l’instabilità . A livello macroeconomico, i segnali di rallentamento dell’attività economica si sono moltiplicati con il calo della fiducia dei consumatori e degli indici complessivi di attività su
Con i prezzi della benzina e dei generi alimentari alle stelle, l’inflazione è al primo posto tra le preoccupazioni degli elettori statunitensi; non sorprende, infatti, che il presidente Biden stia facendo tutto il possibile – sia a livello sostanziale che retorico – per combattere l’inflazione. Tuttavia, la realtà è che al di fuori del Congresso
Questa prima parte del 2022 è stata molto difficile per i mercati finanziari. Gli operatori temono che uno fra due scenari, entrambi negativi, possa travolgere il mercato nella seconda parte dell’anno: la persistente crescita dell’inflazione che porta un ulteriore rialzo dei rendimenti con il decennale americano ben oltre il 4%, oppure l’arrivo della recessione che
Ricordate l’ultimo rialzo dei tassi della BCE oltre 10 anni fa? Era il luglio 2011. L’allora governatore Jean-Claude Trichet, nonostante la crisi del debito della zona euro, aveva alzato il tasso di riferimento all’1,50%. Era necessario combattere l’inflazione, che si avvicinava pericolosamente alla soglia del… 2,50%. Il resto è noto, e ha traumatizzato gli investitori
Inflazione in aumento e crescita rallentata: questa la difficile situazione in cui si ritrova l’economia globale. Le banche centrali devono far fronte a scelte scomode, e la maggior parte di esse ha scelto di dare priorità alla lotta all’inflazione aumentando i tassi. In attesa della riunione della BCE prevista per domani, la presidente Christine Lagarde
Le obbligazioni subiscono quest’anno una delle peggiori performance degli ultimi decenni. Le scadenze lunghe europee e americane perdono quasi il 10% in pochi mesi, più o meno quanto le azioni globali. Una tendenza che rischia di amplificarsi visto che la maggior parte delle principali banche centrali promette un rialzo dei tassi di riferimento e la
Solitamente, quando il mondo è scosso da timori di vario genere, in particolare per il rialzo dell’inflazione – che ci accompagna ormai da diversi mesi contro ogni previsione – l’immediata reazione che accomuna molti investitori è quella di disinvestire dalle small cap. Niente di più sbagliato: la fase che stiamo vivendo è il momento ideale
Il blocco russo ai porti nel Mar Nero riporta alla memoria l’Holodomor, la grande carestia che tra l’autunno del 1932 e la primavera del 1933 straziò vaste regioni dell’Ucraina. Le navi colme di grano e ferme nei porti rievocano quella tragedia in quanto rischiano di essere il primo passo verso una seria crisi alimentare. Come