Opinioni pagina 4
Il mercato delle criptovalute è spesso interpretato attraverso cicli ricorrenti, ma l’attuale fase di maturazione di Bitcoin sta modificando il modo in cui questi schemi vengono interpretati.
L’economia tedesca è rimasta stagnante per quasi tre anni. L’annuncio del maxi pacchetto fiscale di marzo aveva alimentato la speranza, tra molti osservatori, di un ritorno alla crescita. Tuttavia, i più recenti dati dei sondaggi PMI e IFO sul settore manifatturiero avevano segnalato un rinnovato indebolimento di un comparto cruciale, mettendo in discussione l’idea che la sola politica fiscale tedesca fosse sufficiente a innescare una ripresa dell’attività economica.
Le aspettative di un calo dei tassi di interesse hanno sostenuto ampiamente le valutazioni e la propensione al rischio. Allo stesso tempo, gli utili societari sono stati solidi. La crescita degli utili dell’S&P 500 dovrebbe attestarsi oltre il 12% su base annua nel 2025.
Se nel breve periodo l’effetto sui mercati della cattura da parte degli Stati Uniti del presidente venezuelano Nicolas Maduro è minimo — al di là di alcuni raffinatori di petrolio statunitensi, dei bond sovrani venezuelani, ecc. — la cattura di Maduro rappresenta un evento geopolitico di enorme portata, con implicazioni profonde per il futuro.
Il contesto di mercato rimane positivo, nonostante le molte incertezze di carattere sia macro che micro, non sembrano svilupparsi elementi di rottura in grado di danneggiare nel breve periodo la tendenza rialzista. Ovviamente ci sono segnali di cautela, ma il regime di mercato è al momento guidato da condizioni finanziarie supportive, dati macroeconomici che tendono a battere le attese degli economisti e che sostengono le aspettative di crescita.
Sebbene l’economia globale abbia dimostrato una notevole resilienza nel 2025, il vero impatto dei dazi statunitensi (uno dei temi dominanti dell’anno) resta incerto. Tuttavia, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le sue previsioni di crescita globale per il 2025 dal 3,0% di luglio al 3,2% e ha mantenuto invariata la stima per il 2026 al 3,1%.
Nell’Eurozona, la produzione industriale tedesca è stata piĂą alta del previsto a ottobre (1,8% m/m) e l’indicatore CPI di novembre è stato piĂą alto per la Germania (2,6% a/a) e la Spagna (3,2% a/a), mentre in Francia l’inflazione è rimasta sotto l'1,0% (0,8% a/a).
Al di là del meeting Fed di questa settimana, il cui esito è già ampiamente prezzato dai mercati, il tema dell’indipendenza Fed resta centrale anche per il 2026.
Guardando al 2026, rimaniamo cautamente ottimisti sulle azioni europee. La relazione commerciale tra Stati Uniti ed Europa si è stabilizzata e la spesa pubblica per difesa e infrastrutture dovrebbe fornire un contributo significativo. I tassi d’interesse dell’Eurozona sono scesi dal 4,0% al 2,0% negli ultimi 15 mesi, mentre i bilanci di famiglie e imprese restano solidi.Â
Il mercato obbligazionario nel 2025 ha registrato la sua migliore performance degli ultimi anni, e ciò è avvenuto anche senza un rialzo significativo dei tassi. Quali sono stati i fattori chiave alla base dei forti rendimenti e quali opportunità intravediamo nel reddito fisso per il futuro?