di Luke Nolan Senior Research Associate di CoinShares

Bitcoin oltre l’halving: perché il ciclo cripto sta cambiando

L’idea di un ciclo quadriennale delle criptovalute è più spesso collegata all’halving di Bitcoin, un evento a livello di protocollo che riduce l’emissione di nuova offerta a intervalli regolari. Sebbene questo meccanismo continui ad avere rilevanza, il suo impatto diretto si è attenuato nel tempo, man mano che la liquidità del mercato si è ampliata e Bitcoin si è integrato sempre più nei mercati dei capitali globali. L’halving oggi agisce meno come uno shock meccanico e più come un punto di riferimento strutturale per il comportamento degli investitori.

Il posizionamento e la psicologia di mercato giocano un ruolo importante. Negli ultimi mesi, le vendite consistenti da parte dei grandi detentori hanno pesato sull’andamento delle quotazioni, contribuendo a una percezione di “stanchezza” tipica delle fasi finali del ciclo. Questo schema si è già osservato in passato, con la fase di distribuzione che tende a lasciare spazio a condizioni di offerta più rigide una volta che la pressione di vendita si esaurisce. In questo senso, l’halving può ancora contribuire a fare da punto di riferimento per le aspettative degli investitori, più che a determinare direttamente gli esiti di mercato.

Il ciclo attuale riflette inoltre cambiamenti rilevanti. Gli ETF spot su Bitcoin hanno introdotto un nuovo canale di domanda, con le quotazioni che hanno raggiunto nuovi massimi storici nel 2024, per la prima volta prima dell’halving. Questo elemento, da solo, suggerisce che il ciclo stia evolvendo piuttosto che scomparendo. In definitiva, il ciclo quadriennale rimane un quadro di riferimento utile, ma non una regola rigida. Liquidità, posizionamento e condizioni macroeconomiche stanno diventando fattori sempre più determinanti e dovrebbero essere valutati insieme all’halving, piuttosto che subordinati ad esso.