Opinioni pagina 3
La crescita continuerĂ a superare il consensus nel 2026-27, sostenuta dagli stimoli monetari e fiscali. Il settore manifatturiero è destinato a rafforzarsi grazie all’eliminazione degli arretrati e all’aumento della spesa per le infrastrutture. L’inflazione complessiva sarĂ inferiore alle previsioni nel 2026, ma il persistente aumento dei prezzi dei servizi determinato dai salari innescherĂ un aumento dei tassi da parte della Bce a partire dalla metĂ del 2027.
I mercati azionari globali stanno subendo un cambiamento di regime guidato dall’intelligenza artificiale che sta rompendo con il modello post-crisi finanziaria globale caratterizzato da tassi bassi, repressione finanziaria e concentrazione sempre crescente in una ristretta cerchia di titoli tech mega cap e societĂ con elevata capacitĂ di crescita.
La crescita dell’area euro dell’1,4% alla fine del 2025 si è avvicinata al potenziale, con un’inflazione sostanzialmente in linea con l’obiettivo. Ciò pone la BCE in una posizione favorevole all’inizio del 2026. Lo shock causato dall’aumento dei dazi in Europa è stato meno dannoso del previsto, forse in parte attenuato dai tassi effettivi relativamente bassi applicati alle esportazioni dell’UE verso gli Stati Uniti e dall’assenza di ritorsioni da parte dell’UE.
L’indice MSCI Emerging Market IMI è cresciuto di oltre il 26,7% nel 2025 in modo simile al 2024. La differenza significativa è che questa volta i mercati emergenti hanno ampiamente superato i mercati sviluppati.Ci sono molte ragioni che spiegano i rendimenti superiori registrati quest’anno nei mercati emergenti. Innanzitutto, c’è il tradizionale divario nelle valutazioni, sia
“Il 2026 si prospetta un anno positivo per i mercati azionari dell’Asia, che presentano ancora valutazioni interessanti in molte aree e potranno contare sul traino delle nuove tecnologie e sulla spinta della Cina”, spiega Marcel Zimmermann, gestore del fondo Lemanik Asian Opportunity.
Le obbligazioni hanno superato l’incertezza economica del 2025, ampliando la loro impressionante fase rialzista. In uno scenario di stabilità economica in cui la Federal Reserve è pronta a tagliare i tassi, le condizioni restano favorevoli per gli asset obbligazionari.
L’asset class azionaria è la scelta vincente per generare valore sul lungo periodo, anche quando i mercati affrontano fasi temporanee di turbolenza e volatilità . A testimoniarlo ci sono i numeri: se si guarda al periodo dal 1980 ad oggi, il rendimento totale dell’MSCI World è di oltre il 2.600%. Questa capacità dell’equity di creare valore è uno dei pilastri centrali dell’innovazione di prodotto di Banca Generali, anche nel 2026.
Il mercato dell’argento è in forte crescita, alimentato da molteplici fattori trainanti. Negli ultimi cinque anni, la domanda ha costantemente superato l’offerta, determinando deficit record che, secondo le previsioni del Silver Institute, dovrebbero raggiungere circa 187,6 milioni di once entro il 2025. La domanda industriale, in particolare quella proveniente dal settore dell’energia solare e dell’elettrificazione, è cresciuta piĂą rapidamente dell’offerta, che ha faticato a tenere il passo.
Il 2026 rappresenta un passaggio chiave per i mercati finanziari e, in particolare, per il settore tecnologico. Dopo anni di crescita sostenuta e di forte espansione delle valutazioni, alimentate dall’accelerazione digitale e dall’emergere dell’intelligenza artificiale, l’attenzione degli investitori si sta progressivamente spostando dalla promessa dell’innovazione alla sua capacità di generare valore economico concreto e duraturo.
Il mercato delle criptovalute è spesso interpretato attraverso cicli ricorrenti, ma l’attuale fase di maturazione di Bitcoin sta modificando il modo in cui questi schemi vengono interpretati.