Opinioni pagina 13
Cosa è successo: coloro che speravano che gli annunci sui dazi del 2 aprile fossero più fumo che arrosto e che potessero placare parte della crescente incertezza osservata nei mercati e nei dati non ufficiali ieri hanno ottenuto qualcosa di molto diverso da quanto sperato
Gli Stati Uniti vivono una fase di disparità sociale molto elevata e il record di deficit/PIL, debito/PIL e deficit commerciale comportava inevitabilmente grandi sconvolgimenti. Trump, che nel primo mandato si era mostrato particolarmente amichevole nei confronti di Wall Street, questa volta sembra voler accettare un ribasso dei mercati nell’ottica di creare un ambiente disinflazionistico ove la
Un weekend ci separa dal tanto atteso 2 aprile, giorno in cui l’amministrazione Trump svelerà il pacchetto di dazi verso i principali partner commerciali, in primis Unione Europea e Cina. Quali impatti sulla crescita economica e sul commercio globale? Quali risposte dai paesi colpiti?
Nelle ultime settimane si è assistito a un drastico cambiamento nella narrazione dell’economia globale. Con la Germania che si è finalmente avvicinata all’idea di un consistente stimolo fiscale e gli Stati Uniti che stanno rallentando, innescando timori di recessione, i mercati si sono mossi in modo aggressivo per riflettere questo scenario.Â
Una nuova tornata di dazi contro Canada, Messico e Cina ha scosso i mercati finanziari negli ultimi giorni, poichĂ© gli investitori stanno valutando le implicazioni della crescente incertezza politica e l’impatto sull’economia globale. Valutare il potenziale danno all’attivitĂ economica è difficile, dati i rapidi cambiamenti nelle notizie.
In questa nuova era di predominio fiscale, il 2025 dovrebbe essere estremamente diverso dagli anni passati per il mercato obbligazionario. Per molto tempo gli investitori obbligazionari hanno considerato le banche centrali come il principale driver dei mercati.
Riteniamo che l’oro si trovi a circa metĂ di un mercato rialzista secolare iniziato nel 2017, e la storia dimostra che i mercati rialzisti dell’oro presentano in genere rendimenti compresi tra il 200% e il 400%. Questo dĂ ampio spazio a ulteriori sovraperformance nei prossimi anni ed è uno dei tanti motivi per cui riteniamo che l’oro abbia ancora possibilitĂ di correre. Quest’anno l’oro può continuare a salire, grazie a diversi fattori.
Il dato preliminare sull’inflazione italiana a febbraio mostra un lieve aumento della misura principale all’1,7% su base annua, in linea con le attese. Secondo l’Istat, il movimento è stato guidato da un’accelerazione dei prezzi degli energetici regolamentati e degli alimentari freschi, e da una ridotta decelerazione dei prezzi degli energetici non regolamentati che ha piĂą che compensato la decelerazione dei servizi di trasporto, dei servizi di comunicazione e dei servizi ricreativi.
Per anni sono state il motore della crescita, il pilastro su cui si è costruita la narrativa rialzista di Wall Street. Oggi, però, le Magnifiche 7 mostrano segni di cedimento. I numeri restano imponenti: alla chiusura del 26 febbraio 2025, la loro capitalizzazione complessiva ammonta ai 16.827 miliardi di dollari, un valore pari a 6,7
Le prospettive per le azioni small cap statunitensi appaiono migliori rispetto a molti anni fa, grazie alla combinazione di valutazioni interessanti, tassi d’interesse statunitensi piĂą bassi e orientamento favorevole alle imprese nazionali del neoeletto presidente Donald Trump.