Fonte: Istock
Per anni sono state il motore della crescita, il pilastro su cui si è costruita la narrativa rialzista di Wall Street. Oggi, però, le Magnifiche 7 mostrano segni di cedimento. I numeri restano imponenti: alla chiusura del 26 febbraio 2025, la loro capitalizzazione complessiva ammonta ai 16.827 miliardi di dollari, un valore pari a 6,7 volte il Pil italiano (2023) e a 19 volte la capitalizzazione della Borsa Italiana, che a fine 2024 si fermava a 811 miliardi di euro. Un peso specifico che rende impossibile ignorarle.
Qualcosa, però, sta cambiando.
Il 2025 ha segnato un’inversione di tendenza: da inizio anno, il VOO – il più grande ETF sull’S&P 500 per AUM – ha guadagnato +1,47%, mentre le Magnifiche 7 hanno perso il 5,02%. Una sola eccezione: Meta (+15%). Per le altre, rosso ovunque: da Nvidia (-2,24%) fino a Tesla, crollata di un pesante -28%.
L’impatto sul mercato è stato evidente. Se il VOO scambia in positivo, è stato grazie al resto dell’indice, che ha compensato il peso negativo delle big tech. Senza di loro, l’ETF avrebbe guadagnato di più: il contributo delle Magnifiche 7 ha sottratto -172 punti base, mentre il resto del listino ha spinto l’indice con +319 punti base.
Non più protagoniste o semplicemente una battuta d’arresto temporaneo?
La stagione delle trimestrali ha dato risposte contrastanti. Il fatturato aggregato del gruppo è cresciuto del +13% su base annua, rallentando rispetto al +15% del trimestre precedente e attestandosi a 591 miliardi di dollari. Ma il dato più significativo riguarda gli utili: la crescita è stata del +14,4%, in netto calo rispetto al +31,4% del trimestre scorso. Il principale responsabile è stato il crollo dei profitti di Tesla, che ha registrato un calo del -71% su base annua.
Investitori retail italiani rimangono ottimisti.
Il mercato sta lanciando un messaggio chiaro: il dominio assoluto delle Magnifiche 7 non è più scontato. Nonostante i segnali di raffreddamento, gli investitori retail italiani restano ottimisti. Secondo l’ultimo Retail Investor Beat di eToro, il 47% si aspetta che le Magnifiche 7 sovraperformeranno il mercato nel 2025. Solo il 7% prevede una sottoperformance, mentre il 38% crede che si muoveranno in linea con l’indice. Ma il mercato sta lanciando un avvertimento: la crescita da sola non basta più.