Grecia vuole sondare i mercati, “potrebbe essere un errore”

18 Luglio 2017, di Daniele Chicca

La Grecia potrebbe pagare caro il tentativo di rifinanziarsi sui mercati quando non è ancora uscita dalla crisi profonda degli ultimi anni. Atene, che tornerà tra un anno a emettere debito sul primario facendo appello ai mercati per finanziarsi, è intenzionata a testare l’umore degli investitori già oggi, secondo le ultime indiscrezioni stampa.

Verosimilmente si ipotizza che una nuova obbligazione di prova verrà effettuata già in giornata. Dopo aver incassato i soldi del terzo programma di aiuti, il governo Tsipras ha preso fiducia e vuole vedere come andrebbe una possibile asta di titoli del debito a breve-medio termine.

Se un defaulter seriale come l’Argentina un mese fa ha emesso un bond addirittura secolare, perché Atene non ci può provare?  Perché non è ancora uscita dalla crisi, dicono alcuni analisti. La Grecia, che non si fa vedere da anni sui mercati obbligazionari, non ha inoltre veramente bisogno, in questo esatto momento, di denaro fresco dai mercati, soprattutto a interessi molto elevati.

Il premio che chiederebbero in cambio gli investitori per detenere debito greco – un debito pubblico enorme, il maggiore d’Europa, giudicato tuttora insostenibile dal Fondo Monetario Internazionale e dalle stesse autorità elleniche –  sarebbe molto salato. Il tempismo di un eventuale ritorno sui mercati ancora non è ufficiale ma c’è il rischio, agendo troppo presto, che le cose non vadano come previsto e che ci sarà bisogno di un quarto piano di aiuti della troika.

Daniel Gros, direttore del Centro degli Studi Politici Europei pensa che il tempismo è molto importante e rivolgersi ai mercati troppo preventivamente potrebbe rivelarsi un errore madornale: “tornare sui mercati troppo presto è un grosso errore. La Grecia dovrà pagare tassi di interesse di centinaia di punti base per un finanziamento a medio termine. E tutti i soldi privati che la Grecia recupererebbe ora sul primario scadrebbero prima dei prestiti europei”.

Detto questo, c’è anche da dire che fino alla metà dell’anno prossimo la Grecia potrà contare su prestiti a tassi vantaggiosi del Meccanismo europeo di stabilità (ESM) e questo potrebbe abbassare il costo del denaro di nuova emissione.

Da parte dei responsabili del Meccanismo ESM, racconta RSI, “l’idea della Grecia di riaffacciarsi sui mercati viene valutata positivamente nei modi e nei tempi; in questo modo Atene potrà sondare le risposte ben prima del termine del programma di aiuti. A incoraggiare Atene anche il recente miglioramento del rating ellenico da parte di Moody’s“.