Obama a Roma. Arriva anche la “bestia”, la sua super limousine

26 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è atterrato all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino in provenienza da Bruxelles. Lo ha riportato RaiNews24. L’Air Force One del presidente ha toccato terra in ritardo rispetto alle previsioni del pomeriggio, secondo cui sarebbe dovuto atterrare alle 20,45. Ad accogliere Obama c’è il capo del cerimoniale di Stato e i capi delle missioni diplomatiche americane a Roma. Obama con il convoglio presidenziale convoglio si recherà immediatamente a Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore americano a Roma, dove passerà la notte prima delle visite di Stato in Vaticano e presso la presidenza della Repubblica e la presidenza del Consiglio italiane, previste per la giornata di domani.

Un vero gioiello di sicurezza la limousine su cui viaggia il presidente Usa. Lunga 5,5 metri, pesante 7 tonnellate, è la macchina più blindata al mondo. Il suo motore è quello di una Chevrolet Kodiak, una via di mezzo tra un pick-up e un camion.

Per trasportarla in Europa si è reso necessario un aereo allestito ad hoc. I finestrini hanno vetri di 5 strati, come quelli di un Boeing 757.

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ROMA (WSI) – Il mondo è più sicuro se Unione europea e Usa camminano mano nella mano. Ha usato proprio queste parole Barack Obama per esprimere quanto il suo Paese sia vicino all’Europa in un contesto geopolitico così difficile.

Crisi ucraina, in primis. Il presidente americano, che oggi si trova a Bruxelles per il vertice Usa-Ue, ne è convinto. Nella conferenza stampa congiunta con i leader europei Barroso e Van Rompuy, “ci siamo accordati sui passi per aumentare la crescita”, ha detto Obama. E “quando avremo l’accordo di libero commercio – ha aggiunto – l’export del gas americano sarà più semplice”, un fatto “importante nel contesto geopolitico attuale”.

Un incontro quindi, molto focalizzato sulla crisi in Ucraina, e sulle possibile conseguenze dell’isolamento russo. E proprio riferendosi a Mosca, Obama ha parlato del referendum in Crimea che ne ha sancito la volontà di annessione.

“Un referendum – ha spiegato – che solo la Russia può prendere sul serio”. Per Obama è necessario continuare a dare risorse alla Nato per far sì che continui ad avere “forza dissuasiva” importante, anche e soprattutto alla luce della crisi ucraina.

Obama ha spiegato che nella prossima riunione ministeriale dell’Alleanza atlantica, ad aprile, i possibili “piani anticrisi” per le emergenze dovranno essere “aggiornati” per permettere “una più regolare presenza di forze Nato nei paesi che si sentono più vulnerabili” dopo quanto accaduto in Crimea.

Dopo la conferenza, il presidente incontrerà il segretario generale della Nato Rasmussen e poi in serata arriverà a Roma. Domani incontrerà Papa Francesco, il capo dello Stato Napolitano e il premier Renzi.

La visita al cimitero dei caduti americani

In mattinata il presidente ha reso omaggio ai caduti americani della Prima guerra mondiale sepolti al Flanders Field, l’unico cimitero americano della Grande guerra in Belgio, inaugurato nel 1937. Obama è stato accompagnato dal re Filippo e dal primo ministro Elio Di Rupo. Stamattina, prima della partenza del presidente Obama dal suo hotel di Bruxelles, è scattato un allarme bomba, rivelatosi successivamente infondato, a causa di un pacco sospetto trovato su un bus nella zona settentrionale della capitale. (Rainews)