No Merkel a bail out: Deutsche Bank al minimo storico

26 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Deutsche Bank lasciata al suo destino: Angela Merkel avrebbe deciso di non lanciare alcun salvagente al colosso bancario tedesco, alle prese con una maxi multa da $14 miliardi imposta dal dipartimento di Giustizia Usa per la vendita di alcuni suoi strumenti finanziari garantiti dai mutui residenziali, nel periodo compreso tra il 2005 e il 2007. A rendere nota la decisione della cancelliera tedesca, la rivista nazionale Focus, sulla base di rumor raccolti da fonti governative.

La multa imposta dagli Usa avrebbe effetti devastanti sul capitale della prima banca in Germania, tanto che nei giorni scorsi si è parlato della possibilità della potente Germania che decide i destini di tutta l’Unione europea di riservare a Deutsche Bank un trattamento privilegiato, tramite la procedura del bail out.

Tale procedura è stata tuttavia sostituita dal bail-in ed evidentemente Merkel ha deciso di essere coerente, non solo decidendo di non intervenire attraverso un aiuto di Stato, ma facendosi anche da parte nelle trattative con gli Usa, su cui la banca punta nella speranza di versare una multa decisamente più bassa di quella comminata.

Merkel avrebbe deciso insomma di abbandonare Deutsche Bank, rendendo chiaro il proprio “nein” in un incontro con l’amministratore delegato della banca, John Cryan.

Nessun commento è arrivato dal momento dalla banca, mentre un portavoce del governo tedesco ha affermato ai giornalisti, nella giornata di oggi, che non esiste alcun bisogno di speculare sulla possibilità di un aiuto di Stato per Deutsche Bank.

Per chi conoscesse il tedesco, ecco l’articolo della rivista tedesca Focus su Deutsche Bank e le intenzioni di Angela Merkel.

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Immediata la reazione del titolo Deutsche Bank che, sulla borsa di Francoforte, è affondato con una perdita del 6% circa,  al nuovo minimo record di 10,70 euro, scatenando un effetto domino che, tra le vittime illustri, conta ancora una volta l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, causa la sua elevata esposizione verso il settore delle banche.

 

Diverse sono le opinioni degli analisti sul futuro di Deutsche Bank. Stando a quanto riporta Andrew Lim di Société Générale, anche se disponesse di una quantità sufficiente di accantonamenti a coprire l’ammontare della multa, la banca sarebbe “sotto capitalizzata in modo significativo“.

Il team di analisti di JP Morgan ha calcolato inoltre che un qualsiasi accordo con gli Usa su una multa di valore decisamente inferiore – compresa tra i $3 e i $3,5 miliardi – permetterebbe a Deutsche Bank di chiudere altri contenziosi legali, mentre eventuali nuovi oneri legali per $1 miliardo eroderebbero il suo capitale di 24 punti base.

Si accalcano intanto attorno al titolo gli short sellers, ovvero gli speculatori che giocano al ribasso e che guadagnano vendendo le azioni che hanno preso in prestito, riacquistandole a prezzi più bassi.

Stando ai dati compilati da Markit e segnalati da Bloomberg, le scommesse ribassiste sono salite al 3% del flottante, lo scorso 22 settembre, rispetto al minimo in tre mesi dell’1,7% del 16 settembre.