Wall Street vola su nuovi record, questa settimana fari sulla Fed
Chiusura in territorio nuovamente record per S&P 500 e Nasdaq Composite lo scorso venerdì grazie alla lettura preliminare del Pil Usa del primo trimestre. Tra gennaio e marzo l’economia americana è cresciuta del 3,2%, top di inizio 2015 e sopra le stime ferme a un +2,5%.
I fari ora si spostano sulla Federal Reserve, che si riunisce il 30 aprile e l’1 maggio. I tassi resteranno al 2,25-2,5% ma i commenti in arrivo dalla banca centrale saranno analizzati attentamente.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di 81,25 punti, lo 0,31%, a quota 26.543,33; in settimana ha perso meno dello 0,1% a causa dei tonfi subiti da 3M e Intel dopo i conti. L’S&P 500 ha aggiunto 13,71 punti, lo 0,47%, a 2.939,88 punti archiviando la settimana in rialzo dell’1,2%. Il Nasdaq ha guadagnato 27,22 punti, lo 0,34%, a quota 8.146,40 terminando la quinta settimana di fila in aumento, dell’1,9%.
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Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.