Wall Street prende fiato dopo il rally della scorsa settimana
Avvio di seduta col segno meno per gli indici su Wall Street, che retrocedono dai livelli record toccati la scorsa settimana. Pesano le parole del presidente statunitense Donald Trump, che ha smorzato gli entusiasmi per un imminente accordo sui dazi con la Cina.
Durante il weekend, Trump ha detto che i negoziati procedono “molto bene” ma ha smentito le notizie circolate la scorsa settimana sulla cancellazione reciproca dei dazi come parte della ‘fase uno’ dell’accordo.
Nella giornata di oggi, il mercato dei Treasury resterà chiuso per il Veterans Day. Il DJ perde 127,77 punti, lo 0,46% a quota 27.553,47; l’S&P 500 cede 13,90 punti, lo 0,45%, a quota 3.079,18; e il Nasdaq retrocede di 43,89 punti, lo 0,52%, a quota 8.431,11.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.