Wall Street in rally, vola Facebook
Chiusura in rialzo ieri ma sotto i massimi di giornata per Wall Street. A sostenere il corso delle azioni l’apparente allentamento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. A fare da traino all’azionario è stato anche il settore tecnologico (+2,5%), con Facebook che ha messo a segno la seduta migliore in due anni (+4,5% a 165 dollari) mentre il Ceo Mark Zuckerberg teneva la sua prima testimonianza al Congresso Usa.
Il DJIA ha aggiunto 428,76 punti, l’1,79%, a quota 24.407,86 portando a un -8,6% il calo dal massimo storico raggiunto il 26 gennaio scorso. L’S&P 500 ha guadagnato 43,70 punti, l’1,67%, a quota 2.656,86. Il Nasdaq Composite è salito di 143,96 punti, il 2,07%, a quota 7.094,30.
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Nessuno scossone per l’inflazione britannica nel mese di maggio che è rimasta stabile al 2,8%
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.