Wall Street in forte calo, sfiducia nella Fed e nell’economia. I target di Goldman Sachs

13 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Wall Street in ribasso, sulla scia delle incertezze che continuano a circondare le decisioni di politica monetaria della Fed sui tassi di interesse.

Non aiuta sicuramente la nota di David Kostin, responsabile strategist dell’azionario Usa di Goldman Sachs, che ritiene che l’indice S&P 500 terminerà il 2016 a quota 2.100, un target che implica un calo dell’1,7% rispetto ai livelli attuali. In questo caso, il listino riuscirebbe a chiudere in rialzo +2,7% nell’anno 2016.

In particolare, l’indicatore di Goldman che monitora il sentiment “rivela una lettura estremamente bullish, pari a 95, che suggerisce che l’indice (S&P 500) scenderà nel corso delle prossime quattro settimane”.

Tra i fattori, Kostin cita anche l’incertezza politica legata all’esito delle elezioni Usa. In un’ottica di più lungo termine, Kostin ha un target di 12 mesi per lo S&P di 2.175 e per la fine del 2017 stima un valore a 2.200. I target implicano guadagni rispettivamente dell’1,8% e del 3% dai livelli attuali.

Intanto, il Nasdaq Composite cede -0,81%, a 5.170 punti. Il Dow Jones scivola di quasi 180 punti, con -0,95%, a 18.153; lo S&P arretra dell’1,03% a 2.137.

Gli analisti del team di Kostin scrivono nel loro rapporto di prevedere “un apprezzamento modesto dell’azionario Usa durante i prossimi anni”, facendo notare che l’economia Usa sta crescendo, ma a un ritmo debole, pari ad appena l’1,5% nel 2016 e del 2% nel 2017″. Ancora, secondo Goldman Sachs, “le vendite e gli utili della maggior parte delle aziende cresceranno, ma l’espansione dei margini sarà limitata”.