Usa, nuovi cantieri edili si contraggono ai minimi di otto mesi
Negli Stati Uniti il numero di nuovi cantieri edili è calato del 5,5% a maggio su base mensile, registrando una contrazione inattesa. Le previsioni erano infatti per un incremento del 3,4% dell’attività nel settore delle costruzioni di case e uffici.
I cantieri edili di nuovo avvio si sono attestati a 1,092 milioni numero adattato agli effetti stagionali e di calendario. Si tratta della cifra più bassa degli ultimi otto mesi. Diminuiscono anche le licenze di costruzione, che si attestano a 1.168 mila unità da quota 1.228 mila, per una flessione del 4,9%. Il consensus era di 1.250 mila. Gli analisti avevano stimato un incremento dell’1,8%.
Il mercato ora spera in un rimbalzo del settore delle costruzioni immobiliari nei prossimi mesi, visti anche i miglioramenti del mercato del lavoro. In seguito alla pubblicazione dei dati, i rendimenti dei titoli obbligazionari si sono ridotti di livello, in particolare nella parte breve della curva. Al contempo i future sui principali indici della Borsa Usa continuano a scambiare in ribasso facendo presagire un’apertura negativa a Wall Street.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo