07:26 martedì 14 Settembre 2021

UniCredit, Orcel: ‘le radici della banca sono in Italia, felice di vedere che abbiamo il team giusto’

“Le radici di UniCredit sono in Italia e servire questo paese al meglio delle nostre abilità è qualcosa che mi sta a cuore. Sono felice di vedere che abbiamo il giusto team per farlo”. E’ quanto ha scritto il ceo di UniCredit, Andrea Orcel, nel suo profilo LinkedIn.

“Sono orgoglioso di lavorare al fianco di un gruppo di professionisti così dotati, che sono la forza trainante di UniCredit Italia, ora che per l’organizzazione del gruppo è ‘una regione autonoma’”, ha detto l’AD di Piazza Gae Aulenti.

“L’Italia – si legge ancora nel messaggio – è un insieme di regioni, ognuna con le sue proprie necessità, caratteristiche, aziende e persone rinomate in tutto il mondo. Questa squadra riflette questa diversità e non ho dubbi nella sua capacità di sostenere e valorizzare i nostri clienti nel Paese”.

Orcel ha rivolto molti ringraziamenti ai membri della squadra: Luisella Altare, Fabrizio Simonini, Paola Garibotti, Marco Bortoletti, Andrea Burchi, Roberto Fiorini, Annalisa Areni, Salvatore Malandrino e Niccolò Ubertalli, “per il lavoro svolto finora e per quello che verrà”.

Breaking news

13:55
Piazza Affari, Consob: prosegue tendenza al delisting, cala presenza investitori istituzionali

I principali elementi di novità contenuti nel Rapporto della Consob sulla corporate governance per il 2025 pubblicato

12:47
Eurostat: disoccupazione stabile a maggio nell’Eurozona (6,2%) e nell’UE (5,9%)

A maggio 2026 il tasso di disoccupazione destagionalizzato nella zona euro si è attestato al 6,2%, rimanendo stabile rispetto ad aprile e mostrando un progresso rispetto al 6,3% registrato nello stesso mese del 2025

09:32
Bankitalia: €-coin ancora in discesa a giugno

Bankitalia: l’indicatore continua a risentire della debolezza della fiducia di imprese e consumatori

08:45
OpenAI discute con il governo Usa possibile cessione quota del 5%

OpenAI sta valutando la possibilità di cedere una quota del 5% al governo degli Stati Uniti come parte di un accordo più ampio che coinvolge i principali sviluppatori di intelligenza artificiale. Questa proposta mira a condividere i benefici economici del boom dell’IA con il pubblico, mentre l’amministrazione Trump esercita pressioni sui giganti dell’IA per affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale.

Leggi tutti