Tesoro: in aumento le entrate tributarie nei primi sei mesi 2016
ROMA (WSI) – In aumento del 4,3% nei primi sei mesi dell’anno le entrate tributarie erariali che ammontano a 203.477 milioni di euro, circa 8.374 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2015. A renderlo noto il Dipartimento del tesoro.
“L’andamento riflette anche gli effetti della diversa modalità di scomputo dell’imposta di bollo, il cui gettito mostra nel periodo gennaio-giugno una diminuzione del 29,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a seguito delle modifiche del profilo mensile dei pagamenti dell’imposta. Per l’anno corrente, i minori versamenti in acconto nel mese di aprile (- 1.834 milioni di euro) saranno recuperati nel corso dell’anno”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.