Sidney, borsa sconta tragedia Dreamworld. Seoul giù dopo minacce Cina a turismo

26 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Sessione particolarmente negativa per l’azionario australiano, con l’indice di riferimento S&P/ASX 200 che ha chiuso la sessione in flessione dell’1,53%, a quota 5.359,80. Sell off sul titolo di Ardent Leisure, operatore del parco Dreamworld, dopo la notizia sulle quattro persone rimaste uccise nell’attrazione Thunder River Rapids, intrappolate sott’acqua a causa del ribaltamento della loro zattera. A mettere sotto pressione la borsa di Sydney, anche il settore bancario e quello energetico, che ha scontato il tonfo dei prezzi del petrolio, cedendo il 2,5% circa.

L’indice Nikkei della borsa di Tokyo è salito dello 0,15%, mentre Seoul ha chiuso in calo dell’1,14%. Shanghai al momento cede lo 0,46%, Hong Kong segna perdita attorno a -1%. A zavorrare la borsa sudcoreana di Seoul sono state le indiscrezioni riportate dal quotidiano finanziario giapponese Nikkei, secondo cui le agenzie di viaggio situate in Cina avrebbero ricevuto l’ordine dalle amministrazioni provinciali di ridurre il numero dei turisti in visita nella Corea del Sud.

Il Nikkei ha citato quanto riportato dal quotidiano sudcoreano JoongAng Daily.