Schroders: con Trump siamo molto più preoccupati per l’inflazione
Ora che Donald Trump è salito al comando della prima potenza economica mondiale, gli analisti di Schroders si dicono “molto più preoccupati” per i prezzi al consumo. Le politiche di allentamento fiscale e il maxi piano per gli investimenti nelle infrastrutture, fanno pensare a una crescita dei livelli di inflazione. La stessa Federal Reserve, la banca centrale americana, ha ammesso che se sarà troppo lenta nell’avviare un ciclo di rialzi dei tassi, l’inflazione potrebbe sfuggire di mano.
Keith Wade, chief economist di Schroders, ritiene che la maggior parte delle politiche economiche di Trump sia reflazionaria e che buona parte di esse, come l’obiettivo di creare 25 milioni di nuovi posti di lavoro, siano irrealistiche. Trump punta a ottenere una crescita del Pil del 4% su base annuale, ma per farlo, secondo l’economista “bisognerebbe tornare agli Anni 60”. Per lo strategist quelle dell’agenda del presidente Usa sono “politiche retrò”, che faranno tornare il paese indietro di decine di anni.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play