Schroders: con Trump siamo molto più preoccupati per l’inflazione

31 Gennaio 2017, di Daniele Chicca

Ora che Donald Trump è salito al comando della prima potenza economica mondiale, gli analisti di Schroders si dicono “molto più preoccupati” per i prezzi al consumo. Le politiche di allentamento fiscale e il maxi piano per gli investimenti nelle infrastrutture, fanno pensare a una crescita dei livelli di inflazione. La stessa Federal Reserve, la banca centrale americana,  ha ammesso che se sarà troppo lenta nell’avviare un ciclo di rialzi dei tassi, l’inflazione potrebbe sfuggire di mano.

Keith Wade, chief economist di Schroders, ritiene che la maggior parte delle politiche economiche di Trump sia reflazionaria e che buona parte di esse, come l’obiettivo di creare 25 milioni di nuovi posti di lavoro, siano irrealistiche. Trump punta a ottenere una crescita del Pil del 4% su base annuale, ma per farlo, secondo l’economista “bisognerebbe tornare agli Anni 60”. Per lo strategist quelle dell’agenda del presidente Usa sono “politiche retrò”, che faranno tornare il paese indietro di decine di anni.