16:30 martedì 31 Gennaio 2017

Schroders: con Trump siamo molto più preoccupati per l’inflazione

Ora che Donald Trump è salito al comando della prima potenza economica mondiale, gli analisti di Schroders si dicono “molto più preoccupati” per i prezzi al consumo. Le politiche di allentamento fiscale e il maxi piano per gli investimenti nelle infrastrutture, fanno pensare a una crescita dei livelli di inflazione. La stessa Federal Reserve, la banca centrale americana,  ha ammesso che se sarà troppo lenta nell’avviare un ciclo di rialzi dei tassi, l’inflazione potrebbe sfuggire di mano.

Keith Wade, chief economist di Schroders, ritiene che la maggior parte delle politiche economiche di Trump sia reflazionaria e che buona parte di esse, come l’obiettivo di creare 25 milioni di nuovi posti di lavoro, siano irrealistiche. Trump punta a ottenere una crescita del Pil del 4% su base annuale, ma per farlo, secondo l’economista “bisognerebbe tornare agli Anni 60”. Per lo strategist quelle dell’agenda del presidente Usa sono “politiche retrò”, che faranno tornare il paese indietro di decine di anni.

 

 

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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.

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Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

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Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

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