Sarà un tribunale, non il governo britannico, a decidere tempi Brexit

11 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

Un tribunale britannico deciderà in settimana quando l’articolo 50 potrà essere fatto scattare e dare il via ufficiale alla Brexit. Il premier Theresa May ha annunciato che l’iter che porterà all’abbandono dell’Unione Europea da parte di Londra inizierà a marzo dell’anno prossimo. Il consulente legale del primo ministro, Jeremy Wright, cercherà di convincere il giudice che May ha il diritto di prendere decisioni in questi termini e che il governo può fare scattare l’articolo del Trattato di Lisbona senza l’approvazione del parlamento.

La Camera dei Comuni (la Camera bassa) e quella dei Lord (l’equivalente del Senato) erano entrambe a grande maggioranza schierate a favore del mantenimento dello status quo e quindi contro la Brexit. Il processo, le cui udienze sono in agenda per il 13 e il 17 ottobre, potrebbe ritardare o persino deragliare i piani del partito conservatore al governo. Sui mercati, il timore che si svolgano negoziati aspri tra le autorità europee e quelle britanniche per l’uscita del Regno Unito dal blocco a 28 continua a infliggere un duro colpo alla sterlina, che sin dalle prime battute sui mercati oggi ha continuato a perdere quota, scivolando ai minimi di 1,2280 dollari nella tarda mattinata.