Russia apre alla regolamentazione delle criptovalute: le proposte del ministero delle finanze
Il ministero delle finanze della Russia prenderà in considerazione le proposte sulle criptovalute della banca centrale del paese, a condizione che non contraddicano il suo approccio, aprendo la strada alla normativa che disciplina le attività digitali.
La Banca di Russia ha proposto di vietare il trading e il mining di criptovalute a causa della minaccia che le valute digitali rappresentano per la stabilità finanziaria. Il ministero delle finanze preferisce una legislazione che regoli le criptovalute, permettendole come strumento di investimento, ma non come mezzo di pagamento. Il progetto di legge del ministero delle finanze mira a creare un mercato legale per le valute digitali, ha detto il ministero.
Una proposta riguarda le transazioni che coinvolgono l’acquisto o la vendita di criptovalute che richiedono l’identificazione del cliente, una mossa che può diminuire uno dei principali punti di vendita delle criptovalute – il loro anonimato. Altre proposte includono scambi di criptovalute straniere che devono ottenere una licenza in Russia, e l’introduzione di test di alfabetizzazione finanziaria che determinano quanto gli individui sono autorizzati a investire.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play