Punto e a capo. Fitch: alert, con Brexit rischio crisi debiti sovrani come nel 2012
ROMA (WSI) – Alert Brexit dall’agenzia di rating Fitch. In una nuova nota, Fitch ha parlato del rischio che altri paesi dell’Ue decidano di lasciare il blocco, nel caso in cui alla fine prevalesse lo scenario Brexit, in occasione del referendum che si terrà il prossimo 23 giugno nel Regno Unito.
A suo avviso, diversi partiti populisti della regione guadagnerebbero popolarità nel caso in cui i britannici decidessero di lasciare l’Ue, e tale fattore potrebbe tradursi in un aumento dei tassi di interesse sul debito pubblico, innescando anche una nuoca crisi del debito simile a quella che mise in ginocchio l’Eurozona nel 2012.
Fitch ha poi fatto anche notare che le banche di alcuni paesi hanno un’alta esposizione verso il Regno Unito, fattore che le renderebbe maggiormente vulnerabili: si tratta soprattutto di banche dell’Irlanda, della Francia, della Germania, del Lussemburgo, della Spagna, di Malta, di Cipro.,
In generale, il concretizzarsi dello scenario Brexit aumenterebbe i rischi al ribasso dei debiti sovrani dell’Ue.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.