Pradhan (ex Morgan Stanley): per Usa inflazione al 3% entro fine anno
L’inflazione negli Stati Uniti è attualmente all’1,7%, ma potrebbe raggiungere il 3% nel corso di quest’anno. Un aumento che renderà “più difficile estrarre i rendimenti dagli asset”, oscurando l’indipendenza delle banche centrali, dal momento che la classe politica farà pressione affinché non ci sia un controllo dei prezzi.
Così Manoj Pradhan, ex capo del team Global Economics in Morgan Stanley e co-fondatore della società di consulenza macroeconomica Talking Heads, parlando a un evento organizzato dal provider di ETF obbligazionari Tabula Investment Management (“Tabula”), secondo cui nei prossimi mesi l’inflazione aumenterà più di quanto molti prevedano, rimandendo alta almeno nel medio periodo.
Breaking news
Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale