Piazza Affari positiva in avvio: Campari non si ferma, risale Enel
Moderato rialzo in avvio per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib sale dello 0,19% a 25.133 punti. Tra le blue chip milanesi in recupero Enel (+0,7%9 e le banche (+0,5% Intesa, +0,24% Unicredit) dopo la debole performance della vigilia. Continua la salita di Campari (+0,64%) che ieri è balzata di oltre il 3% in scia ai solidi conti del secondo trimestre.
Oggi riflettori puntati sulla Federal Reserve. Questa sera la Fed annuncerà la sua decisione di politica monetaria, che non dovrebbe prevedere alcun cambiamento. Sarà importante però seguire la conferenza stampa del governatore Jerome Powell per avere indizi sulla tempistica del tapering e per carpire qualsiasi indicazione riguardante l’alto livello di inflazione e la crescita dell’economia. Fed a parte, l’agenda macro di oggi prevede per l’Italia i dati Istat sulla fiducia dei consumatori e delle imprese.
La seduta di oggi sarà movimentata anche da numerose trimestrali, tra cui spiccano negli Usa Facebook, McDonald’s e Pfizer. A Piazza Affari in programma i conti di Prysmian e la conference call di Tim.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.