Piazza Affari in ribasso, Mediaset e Telecom Italia in controtendenza
Piazza Affari perde circa mezzo punto percentuale a metà seduta. Pesanti le banche e i titoli tecnologici come STM, che è protagonista in negativo di giornata. Il comparto Stoxx del settore hi-tech cala dell‘1,5%, appesantito dalle difficoltà incontrate di recente dai titoli del comparto a Wall Street.
In controtendenza scambiano invece le azioni Mediaset, in rialzo dello 0,8% dopo le nuove indiscrezioni di stampa su un possibile accordo con Vivendi su Mediaset Premium. Positivi anche i titoli Telecom Italia, azienda con la quale il Biscone tratta un accordo di distribuzione dei contenuti. Le quotazioni di Telecom sono favorite dalla conferma che una separazione della rete è possibile. Comprati anche i titoli Prysmian (+0,5%) che recupera terreno dopo le perdite accumulate in reazione all’annuncio dell’acquisto della statunitense General Cable, valutata 3 miliardi. La società ha reso noto che la serie di acquisizioni non si è ancora conclusa.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.