Piazza Affari chiude l’ultima seduta della settimana sulla parità

9 Ottobre 2020, di Redazione Wall Street Italia

L’ultima seduta della settimana sotto il segno della volatilità per Piazza Affari. Il Ftse Mib, dopo un avvio positivo, è subito virato in rosso per poi muoversi continuamente sopra e sotto la parità fino a chiudere con un debole +0,07% a 19.595,38 punti. Nonostante l’impennata dei contagi in tutto il Vecchio Continente, il mercato rimane condizionato dal flusso di notizie in arrivo sul nuovo piano di stimoli fiscali a sostegno dell’economia Usa. Donald Trump ha suggerito che potrebbe annullare la sua decisione di interrompere i colloqui sugli aiuti economici. Di contro Nancy Pelosi, presidente della Camera del Congresso Usa, ha segnalato che non prenderà in considerazione aiuti per settori come le compagnie aeree senza un accordo per i consumatori statunitensi.

Tra i titoli del paniere principale di Piazza Affari, in evidenza Atlantia (+3,6%) che ha accelerato su una possibile schiarita nel confronto col governo su Autostrade per l’Italia (Aspi). Secondo alcune indiscrezioni, sarebbero ripresi i contatti che avrebbero coinvolto anche Cassa Depositi e Prestiti, con cui le trattative per un ingresso nel capitale di Aspi si erano arenati a settembre.

Bene anche Cnh (+2,6%) grazie alla doppia promozione di Mediobanca Securities. Gli analisti di piazzetta Cuccia hanno alzato il rating di Cnh da neutral a outperform, con il target price salito da 7 a 8,9 euro. “Una ripresa dell’attività delle macchine agricole nel corso della seconda parte dell’anno è probabile che non venga presa in considerazione dal mercato” e secondo gli esperti “dovrebbe più che compensare il rischio potenziale legato a un’altra guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina”.

Tonica anche Azimut (+2,1%) sostenuta dai dati sulla raccolta di settembre. Il mese si è chiuso con una raccolta netta positiva pari a 581 milioni di euro.

Nelle retrovie invece Pirelli con una flessione di oltre il 3,5% dopo esser stata alla vigilia il miglior performer del Ftse Mib in scia alla promozione da hold a buy da parte degli analisti di ManiFirst Bank. Calo di oltre il 3% anche per Telecom Italia.