Petrolio, scioperi raffinerie costringono Francia a usare riserve strategiche

25 Maggio 2016, di Daniele Chicca

A spingere in rialzo i prezzi del petrolio, schizzati in alto quasi a sfiorare i 50 dollari al barile nel mercato americano del Wti e anche quello inglese del Brent, sono state le ultime notizie sugli scioperi in corso in Francia. Per protestare contro la riforma del lavoro, che renderà più flessibile il mercato in entrata ma anche in uscita, i lavoratori delle otto raffinerie petrolifere della seconda economia dell’area euro hanno incrociato le braccia. La protesta, indetta dai sindacati della CGT, ha provocato disagi e una penuria di carburante alle stazioni di benzina di tutto il paese.

Ci sono stati anche degli scontri tra polizia e manifestanti a Marsiglia, vicino a uno dei siti dove le forze dell’ordine hanno cercato di sbloccare l’azione di protesta. Il picchettaggio va avanti in molte delle raffinerie e i sindacati dell’UFIP hanno spiegato che una piccola quantità delle riserve strategiche di petrolio è stata utilizzata negli ultimi due giorni per far fronte alla mancanza di benzina nel 20% circa dei benzinai a causa degli scioperi.