Petrolio: a rischio l’estensione dell’accordo Opec
NEW YORK (WSI) – A rischio l’estensione dell’accordo dell’Opec in merito al taglio della produzione di petrolio e questo a causa della posizione dei principali operatori. A dirlo la compagnia energetica russa Rosneft.
L’accordo è stato soddisfatto per oltre il 90% nonostante le aspettative e le minacce principali per l’accordo arrivano dai produttori statunitensi le cui produzioni potranno fissare i prezzi del greggio in futuro.
Se non sarà esteso l’accordo la dinamica della domanda globale e gli investimenti ridotti finiranno per riequilibrare il mercato del greggio nel lungo termine.
Breaking news
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione