Per la prima volta dalle elezioni Usa, small cap prese d’assalto dai ribassisti

14 Marzo 2017, di Daniele Chicca

Per la prima volta dalle elezioni presidenziali Usa, quando il listino delle small cap ha pagato l’essere giudicato sopravvalutato dai mercati, gli speculatori hanno deciso di scommettere al ribasso sull’indice azionario Russell 2000 (dopo il record delle posizioni nette lunghe a inizi dicembre). L’analista Andrew Lapthorne di Société Générale osserva che, relativamente a un dietrofront tutto sommato non troppo allarmante per l’indice S&P 500 rispetto ai record segnati in precedenza, il trend dell’indice Russell 2000 deve preoccupare.

Sull’indice delle small cap pesano i timori di una bassa redditività e dell’esposizione ad attivi rischiosi. “L’atteggiamento è cambiato quasi nel corso di una notte – fa notare l’analista – on l’indice balzato del 20% nelle settimane successive l’elezione di Donald Trump, sulla scia della spinta arrivata dalla combinazione tra le aspettative bullish sulla Trumpeconomics e le operazioni di short covering”.