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In contrazione a febbraio il settore manifatturiero dell’Eurozona come evidenzia l’indice Pmi elaborato da Markit attestatosi a 49,3, in discesa dal 50,5 di gennaio, registrando così la prima contrazione da giugno 2013.
Parte col piede giusto il 2019 per l’industria del risparmio gestito. Secondo quanto reso noto oggi da Assogestioni, la raccolta netta è risultata pari a 55,3 miliardi di euro rispetto al saldo negativo per -1,55 miliardi della raccolta di dicembre.Un risultato, quello di gennaio, in buona parte legato all’ingresso nel perimetro del risparmio gestito di
In lieve crescita a gennaio la stima degli occupati che rispetto a dicembre segna +0,1%, pari a +21 mila unità e il tasso di occupazione rimane stabile al 58,7%. Lo rende noto l’ISTAT secondo cui la stima delle persone in cerca di occupazione aumenta dello 0,6% (+15 mila).Nel periodo da novembre 2018 a gennaio 2019
Ricavi consolidati di 1,4 miliardi, in crescita del 22% a tassi costanti e del 19% a tassi correnti, per Moncler che ieri a mercati chiusi ha reso noti i conti 2018.Il gruppo italiano del famoso piumino ha realizzato un ebitda adjusted di 500,2 milioni, in rialzo dai 411,6 milioni del 2017 e un’incidenza sul fatturato
L’indice PMI manifatturiero dell’Italia febbraio segna i 47,7 punti dai 47,2 attesi. Il dato reso noto da Markit è in leggero calo rispetto alla precedente rilevazione a 47,8 punti.
Delusione dal settore manifatturiero spagnolo. Secondo i dati comunicati oggi, nel mese di febbraio, l’indice Pmi del settore ha segnato un calo a 49,9 punti, entrando così in fase di contrazione (sotto i 50 punti), deludendo inoltre le attese del mercato. Si tratta della lettura più bassa da novembre 2013.
Balzo in avanti delle vendite al dettaglio in Germania, che nel mese di gennaio hanno segnato un balzo in avanti del 3,3% mensile contro il 2% atteso dal mercato.
Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo, che beneficia del calo yen. A fine seduta il Nikkei ha guadagnato l’1,02% (+217,53 punti) a 21.602,69 punti il Topix è salito dello 0,50% (+8,06 punti) a 1.615,72 punti.  Sul lato cambio, il dollaro è salito a 111,72 yen, mentre l’euro è aumentato a 127,05 yen.
Segnali di ripresa per l’attività manifatturiera in Cina. Nel mese di febbraio, l’indice Pmi elaborato da Caixin si è attestato a 49,9 punti a febbraio dopo i 48,3 punti di gennaio, ai massimi da tre mesi.Malgrado il recupero l’indice è comunque rimasto al di sotto dei 50 punti, soglia che indica una contrazione delle attività .
Chiusura in calo ieri per Wall Street. Le vendite, per quanto contenute, ci sono state nonostante un Pil che nel quarto trimestre è cresciuto più delle stime (+2,6%).Nel finale, il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 69,16 punti, lo 0,27%, a quota 25.916. L’S&P 500 ha perso 7,89 punti, lo 0,28%, a quota 2.784,49.Il Nasdaq