Padoan ribatte a Economist e assicura: no attacchi speculativi contro l’Italia

25 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Nel corso di un’intervista su Sky-tg24, il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha detto chiaramente di non essere d’accordo con la linea espressa dall’Economist sul referendum costituzionale. Così ha parlato nel corso di un’intervista rilasciata a Sky-Tg24 dopo la decisione del settimanale UK di schierarsi a favore del NO:

Sono “in totale disaccordo con la posizione dell’Economist sia sulle riforme sia sul governo tecnico. Quello che serve al paeseè un governo politico che faccia le riforme e questo governo c’è”.

Sul trend dei mercati, Padoan ha spiegato che:

“i mercati finanziari sono in attesa, con un minimo di apprensione, su una cosa molto semplice: se continuerà la politica di riforme. Vogliono continuare a credere nell’Italia e temono che ci sia un’interruzione delle riforme”.

Detto questo il ministro ha rassicurato che l’Italia non sarà attaccata dalla speculazione nei giorni successivi al referendum:
“Mi sembra uno scenario da escludere”, ha detto, precisando che la crisi dell’autunno del 2011 non si ripeterà in Italia, in quanto “i fondamentali del Paese sono molto migliorati: l’economiae l’occupazione crescono, i conti pubblici migliorano”.

“La gestione del debito-pubblico è sotto controllo sia dal punto di vista della dinamica sia dal punto di vista del finanziamento. Se si va verso una fase di tassi più elevati può essere per ragioni diverse: ci si aspetta più crescita e più inflazione, e questa è una buona notizia per il debito pubblico”.