Nasdaq sotto attacco, si conferma l’avvio d’anno shock complice impennata tassi Treasury

10 Gennaio 2022, di Redazione Wall Street Italia

La corsa al rialzo dei tassi Treasury fa deragiare nuovamente i titoli tecnologici. Oggi il Nasdaq 100 segna oltre -2%, peggiore tra i maggiori indici azionari di Wall Street.  A pagare dazio sono anche le criptovalute che pagano la prospettiva di una Fed più agguerrita nel contrastare l’inflazione. Il bitcoin nel primo pomeriggio è sceso sotto il muro dei 40.000 $ per la prima volta da settembre. Il bitcoin è arrivato a cedere il 6% a $ 39.774, portando la sua perdita quest’anno a circa il 14%. Si tratta dell’inizio d’anno peggiore dal 2012.

Tassi Treasury ai top da inizio 2020

I timori di un’ ulteriore fiammata dell’inflazione e, di conseguenza, di una Fed più aggressiva, stanno portando a una nuova salita dei rendimenti dei Treasury a 10 anni che oggi hanno superato l’1,8% per la prima volta dal gennaio del 2020. Gli analisti di Goldman Sachs prevedono che la Federal Reserve alzerà i tassi sui fed fund quattro volte quest’anno e inizierà a ridurre il bilancio prima del previsto. I rapidi progressi nel mercato del lavoro statunitense e i segnali da falco arrivati dalle minute del Federal Open Market Committee del 14-15 dicembre suggeriscono una normalizzazione più rapida”, asserisce Goldman Sachs che ai rialzi più previsti a marzo, giugno e settembre adesso ha aggiunto anche un 4° aumento del costo del denaro a dicembre. Relativamente alle non farm payrolls Us di dicembre (+199mila), gli analisti si aspettano una revisione al rialzo del dato così come è successo per quasi tutti i dati mensili nel 2021. Di contro, l’aumento dei salari indica anche una crescente scarsità di manodopera abbinato a una domanda molto forte.

Il Nasdaq era già reduce dalla peggior settimana delle ultime 72 con un ribasso del 4,35%.

Analisi tecnica del Nasdaq 100

Il Nasdaq 100 ha aperto con un gap down e si trova al momento in ribasso del -2,41% a 15.257 punti. Con la seduta di oggi l’indice si è portato al di sotto dell’importante supporto, ora resistenza a 15.600 punti, livello che aveva sorretto i prezzi nei ribassi di fine novembre e fine dicembre 2021. La situazione tecnica si aggravata con la formazione di un triplo massimo con implicazioni ribassiste dopo la congestione tra 15.600 e 16.380 punti. L’indice si è portato al di sotto anche della trendline rialzista costruita da maggio 2020 e confermata a ottobre 2021, fornendo così un forte segnale di debolezza e un potenziale segnale di inversione del trend di breve precedentemente rialzista. I ribassi potranno trovare supporto a 15.100 e in area psicologica a 15.000 punti per poi rimbalzare, oppure proseguire nel ribasso a 14.900 punti, livello dove transita la media mobile a 200 periodi e target più profondo a 14.400 punti.