Mps, titolo ai minimi storici per spettro bail-in. Crolla oltre -10%
La notizia della missiva targata Bce e inviata a MPS scatena il terrore di uno scenario bail-in per la banca senese. L’unica speranza, spiegano diverse fonti mentre il titolo Mps testa un nuovo minimo storico, è consentire un bail-out targato governo Renzi. Dunque, fondi pubblici che permettano così che la banca venga ricapitalizzata – dunque salvata, in questo caso – dallo Stato, senza che siano gli azionisti e i detentori di bond – e anche i correntisti con conti superiori ai 100.000 euro, in base alle stesse norme del bail-in – a rimetterci.
A Piazza Affari Mps risulta nuovamente sospesa per eccesso di ribasso, e segna un calo teorico superiore a -10%, con il titolo che viaggia attorno a 0,34 euro. In un anno le quotazioni di Mps hanno perso oltre -78%; in sei mesi -69% circa e in un solo mese oltre -38%.
Prevista per la giornata di oggi una riunione tra Cassa depositi e prestiti (Cdp), Tesoro e funzionari del fondo Atlante, mentre le banche zavorrano nuovamente Piazza Affari.
Alle 16.46 ora italiana, Bper -6,22%, limitano le perdite BPM -0,50% e BP -2,85%. Intesa SanPaolo -2,44%, Unicredit -3,47%, Ubi Banca -2,72%.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.