I numeri di consenso, foto di metà anno
Il principale tema di attenzione per gli investitori sono le decisioni di politica economica degli Stati Uniti, affiancate dalle crescenti tensioni geopolitiche. Negli USA, i dati di economia reale si confermano solidi con l’inflazione in calo. Mentre in Europa si registra una marginale debolezza, in attesa dei dettagli sui nuovi piani di spesa. Per il 2025 i mercati attendono una ripresa dell’allentamento da parte della FED per arrivare a tassi a 3,75% e un ulteriore intervento della BCE che porterebbe i tassi 1,75%. In questo contesto continuiamo a ritenere interessanti le obbligazioni governative, grazie a flussi cedolari superiori all’inflazione e alla capacità di offrire protezione ai portafogli. Restiamo positivi anche sui titoli corporate, che offrono una valida fonte di rendimento aggiuntivo rispetto ai governativi. I listini azionari beneficiano delle aspettative di prosecuzione del ciclo economico, sebbene l’incertezza geopolitica potrebbe generare volatilità.
Questa la view d’investimento di Eurizon, The Globe, realizzata da Alessandro Solina, Vicedirettore Generale e Direttore Investimenti di Eurizon.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play