Morgan Stanley andrà a giudizio per il caso derivati del Tesoro

5 Luglio 2017, di Alberto Battaglia

Morgan Stanley è stata rinviata a giudizio presso la Corte dei Conti, l’organo competente per il giudizio dei danni patrimoniali causati allo stato dai suoi funzionari. Il caso è quello dei derivati contratti con il tesoro che avrebbero contenuto una clausola, la cui attivazione da parte della banca avrebbe comportato un danno complessivo di 2,7 miliardi di euro. Altri 1,18 miliardi di danno sarebbero a carico del direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via, di Maria Cannata, direttore del dipartimento del debito pubblico del Tesoro, e agli ex ministri dell’Economia Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli. Il danno totale raggiunge i 3,88 miliardi. Le udienze sono previste per la prossima primavera. Nessun commento è stato rilasciato dai diretti interessati.