Materie prime: ribassisti alla carica su zucchero, caffè e cacao
Il petrolio non è l’unica materia prima che sta attraversando un momento molto difficile. Lo zucchero e il caffè sono sui livelli più bassi in oltre un anno, mentre il cacao è vicino ai minimi di ben dieci anni e anche la farina è in ribasso.
Il cacao ha perso quasi il 10% dall’inizio della settimana sui mercati newyorchesi, attestandosi a 1.853 dollari alla tonnellata. I trader guardando un aspetto tecnico importante: ossia se i prezzi testano quota 1.756 dollari, i minimi di dieci anni visti in aprile, come riferisce il Financial Times. Lo zucchero scambia a 13 centesimi per libbra, mentre il caffè arabica viaggia in area $1,2195 per libbra, un livello che non si vedeva da maggio dell’anno scorso.
Breaking news
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti