Luxottica: “governance non cambia”. Titolo a -3,53% in Borsa
MILANO (WSI) – Francesco Milleri non è un nuovo amministratore delegato. Così specifica il presidente esecutivo di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, in una dichiarazione scritta in cui mette nero su bianco la governance nel gruppo.
“Non subisce modifiche: un Presidente Esecutivo e un Amministratore Delegato, Massimo Vian. La cooptazione di nel Consiglio di Amministrazione è per coadiuvarmi e assistermi. Milleri agirà nell’ambito del mio coordinamento e sotto la mia responsabilità di Presidente Esecutivo”.
Il presidente coglie l’occasione anche per sottolineare che i pilastri della strategia aziendale non sono mutati.
“Voglio che tutto in azienda sia fatto bene e concepito per durare nel tempo. I pilastri della strategia non sono cambiati in 50 anni e non cambieranno ora: qualità del prodotto, marchi forti, fabbriche efficienti, distribuzione capillare e sempre maggior rapporto diretto con il consumatore finale attraverso il retail, il franchising e l’e-commerce (…) Quello che invece deve cambiare e adeguarsi ai nostri tempi sono i modelli di business su cui si basano le nostre strategie e che sono rimasti fermi per roppo tempo. Anche se oggi siamo forti, la vita mi ha insegnato che non bisogna mai pensare di essere arrivati e che bisogna sempre avere il coraggio di reinventarsi ed innovare”.
Intanto a Piazza Affari il titolo Luxottica perde il 3,53%.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.